Regolazione e controllo funzionale delle irroratrici

irroratrici
Fondamentali nella riduzione dei rischi per gli operatori e per l’ambiente, i controlli funzionali sulle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari sono obbligatori dal 2014. Ma sono ancora molte le irroratrici non certificate

Il controllo funzionale delle macchine irroratrici è un insieme di verifiche e controlli, svolti in base ad uno specifico protocollo di prova, per verificare la corretta funzionalità della macchina irroratrice e dei suoi componenti. È eseguito da personale specializzato con l’ausilio di adeguata attrezzatura.

Il controllo funzionale delle irroratrici è stato previsto dalla Direttiva 2009/128/CE recepita in Italia con il D. Lgs. n.150 del 14 Agosto 2012. In applicazione dell’art. 6 del predetto decreto legislativo è stato predisposto il Piano d’Azione Nazionale (PAN) che riporta gli obiettivi, le misure, le modalità e i tempi per la riduzione dei rischi e degli impatti dell’utilizzo dei prodotti fitosanitari sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità. Il PAN sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari è entrato in vigore in Italia il 12 febbraio 2014.

Il Piano prevedeva che fossero sottoposte a controllo funzionale tutte le attrezzature per la distribuzione di prodotti fitosanitari impiegate da operatori professionali, tranne le irroratrici spalleggiate, con serbatoio in pressione o dotate di pompante a leva manuale e le irroratrici spalleggiate a motore prive di ventilatore quando non utilizzate per trattamenti su colture protette.

Il PAN aveva posto come termine ultimo per sottoporre tutte le macchine irroratrice all’adeguato controllo funzionale la data del 26 novembre 2016, prevedendo intervalli tra i controlli non superiori a cinque anni fino al 31 dicembre 2020 e tre anni per le attrezzature controllate in seguito. Inoltre, le attrezzature nuove acquistate dopo il 26 novembre 2011 dovevano essere sottoposte al primo controllo funzionale entro cinque anni dalla data del loro acquisto.

Ancora molte le irroratrici non certificate

Nonostante tutto però a più di due anni dalla scadenza fissata dal PAN sono ancora molte le macchine non controllate. Seppur molte regioni italiane siano virtuose in termini di controlli effettuati a fronte delle macchine irroratrici presenti, in molte altre regioni la percentuale di macchine controllate è al di sotto del 15%.

L’articolo completo è pubblicato su Olivo e Olio n. 1/2019

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