Prepararsi alla mosca: monitoraggi e trappole

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Femmina di mosca dell'olivo
Le temperature elevate di giugno hanno rallentato le infestazioni di diversi fitofagi, ma il controllo dell’oliveto deve proseguire per tutta l’estate. Cruciale per la mosca l’installazione di dispositivi di monitoraggio o di cattura massale

All’ingresso dell’estate l’Italia era già nella morsa del caldo: le temperature elevate della prima metà del mese di giugno hanno determinato una emergenza siccità nelle campagne italiane perché arrivano dopo un inverno ed una primavera particolarmente siccitosi. Anche gli oliveti stanno manifestando sintomi di deficit idrico e, dopo una fioritura copiosa, in diverse zone la percentuale di allegagione non è stata all’altezza delle premesse. A ciò si aggiungono fenomeni a macchia di leopardo di cascola delle giovani olive nella prima fase di accrescimento. Dal punto di vista fitosanitario si confida che la situazione meteorologica di inizio estate possa rallentare lo sviluppo sia delle popolazioni di fitofagi sia delle infezioni di patogeni. Nel periodo estivo tuttavia l’oliveto può essere oggetto di infestazioni da parte di diversi fitofagi e la presenza dei frutti in accrescimento rende questi attacchi particolarmente pericolosi, soprattutto se producono un danno diretto alla produzione (insetti carpofagi).

Possibili attacchi anticipati di mosca

Per quanto riguarda la mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) pur nella speranza che il freddo invernale, le gelate di inizio primavera ed il caldo di inizio estate costituiscano dei fattori naturali di limitazione delle popolazioni, occorre iniziare quanto prima l’attività di monitoraggio dei voli degli adulti. I dati delle ultime annate indicano infatti un anticipo degli attacchi in diverse aree olivicole.

Per chi intende pianificare il controllo della mosca utilizzando tecniche basate sulla cattura massale o su sistemi attract & kill, nel mese di luglio è consigliato installare le relative trappole. Queste tecniche, consigliate nelle aree a basso o medio rischio dacico, si possono realizzare scegliendo tra i diversi modelli di trappole in commercio.

Leggi l’articolo completo su Olivo e Olio n. 4/2017

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