Prodotti alternativi

Camminare sugli olivi, un piacere per pochi ricchi

Un'essenza ricercata dagli intenditori più facoltosi, soprattutto gli stranieri che comprano casa in Toscana, per creare pavimenti unici e inimitabili grazie ai cromatismi irripetibili e alle venature che donano calore e colore.

Chi non ha mai desiderato un pavimento in legno in casa propria, alzi la mano. Camminare sul legno a piedi scalzi è una sensazione piacevolissima e l'olivo si presta bene a diventare un parquet davvero molto originale e accogliente.

In Italia sono gli olivi calabresi a fornire il legno per la costruzione dei listelli per la posa dei parquet. Un pavimento in olivo ha un aspetto estetico ben identificabile perché caratterizzato da una venatura irregolare e multicolore che lo contraddistingue decisamente dalle altre essenze utilizzate. Il parquet di olivo è davvero unico nel suo genere e, grazie al suo cromatismo, permette la coniugazione tra il classico e il moderno nell'arredamento di vari stili da abitare.

Il legno d'olivo ha delle gradazioni cromatiche che nessuna tavolozza inventata dall'uomo potrebbe inventare. Il colore è giallo bruno con striature di varia intensità fino ad arrivare al nerastro: l'alburno è giallognolo o bruno chiaro mentre il durame è bruno cupo. Caratteristiche ineguagliabili e inconfondibili sono la tessitura finissima e la fibratura disomogenea che creano una struttura compatta, consistente e veramente inimitabile.

Richiesto da chi lo conosce

Caldo d'inverno e fresco d'estate: il pavimento in olivo ha una scarsa conducibilità termica e inoltre attutisce bene i rumori dovuti al calpestio grazie a un ottimo isolamento acustico. È un legno particolarmente duro e soggetto a una scarsa variazione del colore nel tempo (fotossidazione). È particolarmente ricercato dagli stranieri che comprano casa in Toscana, e che richiedono e apprezzano molto il legno di olivo per la pavimentazione delle loro abitazioni anche perché acquistano un prodotto che identifica fortemente l'Italia e di cui è indubbia l'origine di provenienza.

Abbiamo chiesto a un operatore del settore com'è il mercato per quanto riguarda il parquet di olivo: «In questo momento - spiega Enrico Agnoloni del Centro Parquet di S. Maria a Monte (Pi) - non è un'essenza particolarmente richiesta, ma il cliente che cerca questo prodotto solitamente lo ha già acquistato e installato da tempo e quindi, conoscendone le caratteristiche funzionali ed estetiche, chiede interventi di recupero o nuove forniture magari per ampliamento dei locali».

Caratteristiche tecniche

Dice Agnoloni che «per forniture standard, misura lamparquet da 10 mm e prima scelta, il parquet di olivo è molto più costoso rispetto a un Rovere oppure a un Doussiè Africa, che sono essenze richieste comunemente. Il maggior prezzo è determinato, oltre che dalle caratteristiche di preziosità dell'essenza, dalla limitata area di provenienza, l'Europa meridionale, nonché dalla dimensione della pianta di olivo che limita il quantitativo di materiale ricavabile dal singolo albero».

Il taglio non è facile e agevole come per le altre essenze arboree. Infatti, l'inchiodatura deve essere preceduta da fori nel legno per evitare scheggiature mentre la levigatura è davvero ostica, ma i risultati di grande finitura ed effetto estetico ripagano abbondantemente il “sudore” delle operazioni precedenti alla posa. Il legno di olivo ha un peso specifico medio di 950 kg/mc, la durezza 1030 janka mentre la sua resistenza alla compressione raggiunge i 570 kg/cmq. Per produrre 100 mq di parquet occorre un quantitativo di poco più di 100 kg di legname d'olivo; quindi c'è un rapporto di circa 1 a 1 tra superficie a parquet e quantità di legname.

Per quanto riguarda la permeabilità, il fattore deassorbimento-assorbimento è una delle più importanti caratteristiche del legno di olivo allo stato naturale e, in misura maggiore, allo stato di manufatto. La sua struttura istologica è molto compatta e consistente, tanto da rendere difficile la sua permeabilità nel cedere e, ancor più, nel riassorbire l'umidità esterna. Quindi il corpo del legno di olivo è uno dei più stabili e così in presenza di mutamenti igrotermici ambientali il listello, se essiccato con le giuste procedure tecniche, non subisce alcuna variazione.

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