Obiettivo: salvare dalle frodi l’extravergine

    frodi
    Matteo Renzi
    Che danneggiano fortemente il made in Italy. L'evento Coldiretti per salvare il settore

    Bandiere gialle a far da cornice ma, nella sostanza, i toni sono istituzionali. Non è un caso che il premier Matteo Renzi, per la terza volta in poco più di un anno si presenti davanti alla platea dei ‘berretti gialli’ per annunciare novità significative per il settore.

    Questa volta, Renzi gioca in casa, nella città del Giglio, davanti ai 12.800 del ‘Nelson Mandela Forum’. Le novità che illustra alla platea fiorentina sono due: la prima è il taglio della parte agricola dell’Irpef a partire dal 2017; la seconda verte sull’impegno a giungere a un sistema di maggior rintracciabilità e valorizzazione del grano made in Italy, soprattutto attraverso un’intesa di filiera: «Possiamo metterci d’accordo, con l’industria, affinchè il prodotto 100% italiano venga riconosciuto e non venga pagato come vent’anni fa. Su questo prendo un impegno, anche se non sarà facile» ha detto il premier.

    Terzo elemento, l’olio extravergine. In realtà è il vero protagonista della giornata, che fa il punto sull’approvazione del Piano olivicolo nazionale (per il presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo «si è aperto un percorso di crescita del vero made in Italy sul quale fare leva per incrementare la produzione nazionale, sostenere attività di ricerca, stimolare il recupero varietale e la distintività a sostegno della competitività del settore») ed evidenzia il permanere di problematiche che, di fatto, penalizzano il prodotto made in Italy.

     Leggi l'articolo completo su Terra e Vita 40/2016 L’Edicola di Terra e Vita

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