Piano olivicolo al via, ma in attesa dei bandi

    olivicolo
    Un decreto interministeriale emanato il 22 luglio scorso ha fissato i criteri e le modalità di attuazione

    Il Piano olivicolo nazionale prende sempre più corpo attraverso l’indicazione delle linee d’intervento, degli stanziamenti finanziari messi a disposizione per i primi due anni e delle azioni che potranno essere finanziate. Un decreto interministeriale emanato il 22 luglio scorso (G.U. n. 199 del 26 agosto) ha fissato i criteri e le modalità di attuazione che verranno ora comunicati alla Commissione europea a titolo di notifica del piano. Infatti gli aiuti previsti dal piano sono per la maggior parte, considerati aiuti di Stato che possono essere erogati senza specifica autorizzazione comunitaria ma solo previa notifica del regime di aiuti nazionali approvato, mentre per una piccola parte occorre attendere l’autorizzazione della Commissione.

    A breve dovrebbero essere emanati i bandi per la presentazione delle domande e l’accesso ai finanzimenti.

    Gli obiettivi del piano:

    a) incrementare la produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica;

    b) sostenere e promuovere l’attività di ricerca;

    c) sostenere iniziative di valorizzazione del made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell’olio extravergine di oliva italiano, anche attraverso l’attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul mercato interno e su quelli internazionali;

    d) stimolare il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;

    e) favorire e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola.

    Il decreto interministeriale ripartisce poi le risorse fra i vari obiettivi da raggiungere attribuendo una maggiore quota di risorse alle azioni di ristrutturazione e riconversione degli oliveti, e di ricerca per la lotta alla Xylella.

    Leggi l'articolo completo su Olivo e Olio n. 5/2015 L’Edicola di Olivo e Olio

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