RINNOVABILI

Progetto E-gotham, microreti intelligenti

Partecipa il dipartimento di ingegneria dell'Università degli studi del Sannio insieme a 17 partner europei, tra questi gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Bn)

Produrre e gestire energia distribuita sul territorio, regolando le dinamiche di domanda e offerta, riducendo le perdite e utilizzando per lo più impianti che sfruttano fonti rinnovabili. Sono questi gli obiettivi che si propone di realizzare, attraverso le microreti, il progetto e-Gotham a cui partecipa il dipartimento di ingegneria dell'Università degli studi del Sannio insieme a 17 partner europei, tra i quali gli Oleifici Mataluni di Montesarchio (Bn).
Il complesso agroindustriale oleario sannita è già da anni impegnato in un percorso virtuoso, volto a coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo del territorio. Una sfida con cui misurarsi per aumentare la competitività sui mercati delle tecnologie pulite, spiega il gruppo oleario, che secondo i più accreditati studi di settore, entro il 2018 vedrà quintuplicare l'apporto energetico delle microreti; si calcola, infatti, che in sei anni si passerà dai 764 MW del 2012 a quasi 4000 MW.
 "L'obiettivo degli Oleifici Mataluni - commenta Francesco Fuccio, responsabile area impianti del gruppo - è passare a una gestione attiva dell'elettricità come input della produzione, proprio come i materiali e la manodopera; abbiamo creduto nelle microreti intelligenti per il miglioramento della gestione energetica e la conseguente riduzione dei costi e dell'impatto ambientale delle produzioni.

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