Ricerca e innovazione per difendere la qualità

ricerca per un olio extravergine di qualità
In occasione del 50mo Congresso della Società italiana per lo studio delle Sostanze Grasse a Bari, Assitol ha ribadito il suo impegno a favore dei nuovi sistemi di analisi, allo scopo di rafforzare l’analisi sensoriale e garantire il consumatore

Un impegno sempre più convinto a favore della qualità e della genuinità dell’olio extravergine. Lo ha ribadito Assitol, l’Associazione italiana dell’industria olearia, aderente a Federalimentare e Confindustria, in occasione del 50° congresso della Società italiana per lo studio delle Sostanze grasse, tenutosi nei giorni scorsi a Bari.

L’evento, che ha visto confrontarsi all’Università Aldo Moro operatori, ricercatori e docenti universitari, ha fatto il punto sull’evoluzione delle tecnologie e dei metodi di controllo di qualità. «Un tema che vede l’Associazione in prima linea – ha osservato Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol - siamo a favore della ricerca e del rafforzamento del panel test, che molto ha contribuito a migliorare la qualità dei nostri oli. In tal senso, l’apporto della Società italiana per lo studio delle Sostanze grasse si è rivelato fondamentale. Di questo lavoro straordinario, ringraziamo il presidente, il prof. Lanfranco Conte, che rappresenta, ancor oggi, un punto di riferimento nella ricerca di settore».

Al congresso della Sissg, Assitol si è inoltre soffermata sugli obiettivi e modalità di lavoro della task force per il sistema di analisi sui composti volatili dell’olio extravergine, appena creata al suo interno e aperta ad aziende e laboratori interessati Si tratta di un gruppo rappresentativo di imprese associate, che sperimenterà questo innovativo strumento di controllo, quello dei composti volatili, “calandolo” nell’attività quotidiana, con l’obiettivo di verificarne la validità.

«In pratica, i laboratori delle nostre imprese – ha spiegato il direttore Carrassi – lavoreranno sul campo, per poi confrontare i risultati dei loro test con quelli del progetto Oleum, coordinato dalla prof.ssa Tullia Gallina Toschi, che ha specifici gruppi di ricerca dedicati proprio a queste problematiche». Per Assitol, il miglior modo per difendere la qualità e rafforzare il panel test «consiste nel collaborare con il mondo accademico, contribuendo agli studi in corso, e favorire il confronto tra l’industria e scienza. L’analisi sensoriale si difende con i fatti. «Anche per questa ragione - ha ribadito il direttore generale Carrassi - “la nostra task force resta aperta a tutti coloro che davvero vogliono lavorare alla qualità e all’autenticità dell’extravergine».

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