I vincitori del premio Sirena d’Oro 2018

premio sirena d'oro

Conquista il premio Sirena d’Oro 2018 l’olio extravergine di oliva Igp Toscano del Frantoio Franci di Montenero, nel grossetano, risultato il migliore sia nella categoria Dop e Ipg che in quella Bio. La vittoria dell’azienda toscana è stata anche l’occasione per festeggiare nel migliore dei modi il ventennale del Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano Igp.

Sempre nella categoria Dop e Igp, l’olio Dop Colline Pontine dell’azienda Biancheri di Priverno (Latina) conquista il secondo posto, mentre la Dop Umbria dell’azienda Marfuga di Campello sul Clitunno, nel perugino, il terzo. Gli oli da agricoltura biologica dell’azienda agricola San Salvatore di Giungano, nel salernitano, e del Frantoio Intini di Alberobello, nel barese, si assicurano rispettivamente il secondo e il terzo posto nella categoria Bio.

Il Premio Speciale Igp Toscano è andato al Frantoio Pruneti di San Polo in Chianti (Firenze) e il riconoscimento per il Miglior Olio Campano all’azienda Pietrabianca di Casal Velino Marina (Salerno).

Il Sirena d’Oro ha quest’anno aperto il concorso al confronto internazionale, con un Premio Speciale “Olio dal Giappone” dedicato ai prodotti del Paese del Sol Levante, assegnato all’azienda Sorai Nouen di Shodoshimacho, nella prefettura di Kagawa.

premio sirena d'oroI vincitori della sedicesima edizione del premio sono stati resi noti ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, alla quale hanno preso parte i parlamentari Paolo Russo e Filippo Gallinella, l’autrice della Legge “salva olio”, Colomba Mongiello, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, il presidente di Aprol Campania, Francesco Acampora, intervenuto anche in rappresentanza di Coldiretti ed il capo dipartimento dell’Osservatorio e dei Servizi di informazione del Coi, Michele Bungaro.

«Il premio Sirena d’Oro è diventato uno strumento di marketing territoriale fondato sulla stretta correlazione tra un prodotto agroalimentare identitario, l’olio extravergine d’oliva, e un’area di produzione ricca di storia e cultura: obiettivi che ci siamo impegnati a raggiungere prima con la legge salva olio e poi con il Piano Olivicolo Nazionale» - ha sottolineato Mongiello.

Tra i numerosi concorsi e premi nazionali, Il Sirena d’Oro si distingue per la valorizzazione degli oli extra-vergini certificati Dop, Igp e Biologici. «Oggi la sfida è cambiare l’approccio dei consumatori verso quello che non è un semplice condimento, ma un vero e proprio alimento dal grande valore salutistico e sensoriale – scrive in una nota il presidente di Unaprol, David Granieri –  Far comprendere la differenza rispetto a prodotti di qualità è uno degli obiettivi del premio che punta sulle eccellenze agricole italiane, purtroppo spesso oggetto di frodi ed emulazioni. L’Italia è il Paese della biodiversità in olivo, con oltre 530 cultivar censite e il primato europeo per oli extra-vergini di oliva Dop e Igp.  Su questo dobbiamo puntare, esaltando la distintività di prodotti unici, valorizzandoli e rendendoli riconoscibili sui mercati internazionali».

La premiazione dei vincitori si terrà a Sorrento il 7 aprile, nell’ambito di una quattro giorni di eventi in programma dal 5 all’8 aprile, sui temi dell’agroalimentare e del territorio, promossi in concomitanza di due importanti appuntamenti: l’Anno Nazionale del Cibo Italiano e il riconoscimento Unesco per l’arte dei pizzaioli napoletani.

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