20 anni di Olivo e Olio

venti anni di olivo e olio
Il 2018 si chiude con un numero speciale di Olivo e Olio, dedicato al ventennale della rivista, con l’intento di fare il punto sugli obiettivi raggiunti, su quello che è cambiato e su ciò che è rimasto immutato nella filiera olivicola olearia

Agli olivicoltori italiani, che con impegno, tenacia e passione fanno della produzione olivicola italiana una delle eccellenze del Made in Italy,
olivo e olioai direttori scientifici ed editoriali di una rivista che è il punto di riferimento per l’aggiornamento tecnico-professionale degli operatori del settore oleicolo che hanno tracciato le linee guida di una olivicoltura moderna che sa mettere insieme l’efficienza e la redditività con il rispetto della tradizione,
allo staff Edagricole, che ha sempre creduto in questo settore strategico della produzione agricola di qualità e ha cercato di offrire ai lettori un’informazione utile, puntuale e attendibile,
e soprattutto ai lettori di Olivo e Olio, che credono che l’informazione e la conoscenza possono fare la differenza tra possedere un oliveto e fare un prodotto eccezionale per un mercato sempre più grande e competitivo,

GRAZIE!

L’editore


Il 2018 è anno di compleanni per le riviste del gruppo editoriale Edagricole – New Business Media. Dopo l’antica e prestigiosa Rivista di Frutticoltura, che ha compiuto 80 anni, è la volta di Olivo e Olio, assai più giovane, ma pur sempre maggiorenne. Al di là della soddisfazione per il traguardo raggiunto ci sono validi motivi per ricordare la ricorrenza.

Innanzitutto, il ruolo che la rivista Olivo e Olio ha avuto in questi anni nell’informare gli operatori della filiera olivicolo-olearia dal punto di vista tecnico e nel cercare di orientare, per quanto possibile, le scelte di chi ha responsabilità di amministrazione e di governo verso lo sviluppo della filiera stessa. Un compito non facile e non esaurito, visto che ancora rappresenta uno dei principali obiettivi per il futuro. Tanti sono i punti critici della filiera italiana, come è evidente dalle pagine che seguono, nodi irrisolti che ne frenano lo sviluppo, sui quali Olivo e Olio si è più volte espressa sempre con la massima imparzialità ed apertura al confronto. Tanti sono anche i risultati conseguiti dalla Rivista a vantaggio dello sviluppo della cultura dell’olivo e dell’olio.

In questo numero speciale con il quale si chiude il 2018 vengono riproposti alcuni significativi articoli pubblicati nell’intero arco di vita della rivista, selezionati in base all’interesse che gli argomenti ancora rivestono. È inutile nascondere che alcune parti dei contributi originali mostrano l’usura del tempo. In campo scientifico il flusso di nuove conoscenze è continuo così come, dal punto di vista tecnico, lo sviluppo di prodotti e tecnologie e le modifiche al quadro normativo inevitabilmente fanno invecchiare, più o meno rapidamente, le informazioni. Per questo motivo, ciascun tema è preceduto da articoli introduttivi scritti da autorevoli rappresentanti del mondo della ricerca in modo da contestualizzare i contributi originali e fare il punto sull’evoluzione e sulle sfide che attendono la filiera. È stato inserito anche un vecchio editoriale, che riporta delle posizioni per gran parte ancora attuali, come elemento di riflessione sul fatto che, trascorsi 20 anni, molte problematiche sono tuttora irrisolte, vedi la necessità di produrre di più per contrastare il declino produttivo senso o la lotta alle frodi e contraffazioni. Se da un lato è innegabile una certa stagnazione dell’olivicoltura, è altrettanto vero che il contesto economico e normativo è profondamente cambiato dal 1998 ad oggi. Basti pensare alle modifiche ai regolamenti Ue in materia di qualità dell’olio, di etichettatura del prodotto, alle certificazioni Igp e Dop, allo sviluppo del biologico, solo per citare le più importanti.

Non meno importante ricordare il ruolo delle figure chiave che hanno animato e promosso la rivista. In tutta tranquillità si può affermare che le più autorevoli personalità della ricerca e della produzione, esponenti della politica e dell’associazionismo hanno scritto o contribuito alla nostra rivista nel ventennio. Non è il caso neppure di provare ad elencarli tutti, la lista sarebbe lunghissima. Di certo non è possibile dimenticare l’apporto del prof. Giuseppe Fontanazza, primo Direttore Scientifico di Olivo e Olio, che già nel 1998 indicava le linee (ancora attuali) da seguire per lo sviluppo dell’olivicoltura. Al compianto Antonio Ricci, che ha guidato la rivista dal 2000 al 2016, si deve l’impronta più marcata ed anche i risultati raggiunti. Oltre al grande equilibrio che lo contraddistingueva Antonio Ricci si è fatto promotore di campagne a favore della valorizzazione della qualità degli oli e dei territori e della formazione in campo, creando un ambiente di squadra ed allargando gli orizzonti attraverso iniziative e collaborazioni ancora vitali e di successo.

Infine, il ringraziamento più sincero ai lettori, vera anima di ogni rivista, allo staff di New Business Media – Edagricole, alla proprietà per il supporto e l’eccellente lavoro quotidianamente svolto con l’augurio di trascorrere nuovi, lontani compleanni di Olivo e Olio al servizio della filiera.

Riccardo Gucci


Leggi l’articolo pubblicato sullo speciale 20 anni di Olivo e Olio 

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