Intesa Sanpaolo investe un miliardo nella filiera olivicola-olearia

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A Enoliexpo 2026, l’annuncio della scelta della direzione Agribusiness (Banca dei Territori) di sostenere le imprese olivicole-olearie, fornendo un credito pari a 1 miliardo di euro. Il piano punta su export, innovazione e aggregazione per aiutare le imprese ad affrontare cambiamenti climatici e mercati globali

Un miliardo di euro per sostenere lo sviluppo della filiera olivicola-olearia italiana. È la nuova iniziativa di Intesa Sanpaolo, annunciata a Bari in occasione di Enoliexpo 2026, con l’obiettivo di rafforzare uno dei comparti chiave del Made in Italy.

Il plafond rientra nei 10 miliardi messi a disposizione dalla Direzione Agribusiness della banca e punta a sostenere investimenti strategici lungo tutta la filiera agroalimentare.

Le leve strategiche: export, innovazione e filiera

Le risorse saranno destinate a quattro direttrici principali.

  1. In primo luogo, lo sviluppo dell’export e il posizionamento commerciale nel mercato internazionale dell’olio extra vergine italiano, attraverso la valorizzazione delle certificazioni Dop e Igp e della tracciabilità di filiera.
  2. Parallelamente, viene incentivata l’aggregazione tra imprese – olivicoltori, frantoi e confezionatori – per aumentare massa critica e capacità competitiva.
  3. Un altro asse riguarda l’innovazione agronomica e tecnologica, con investimenti in agricoltura di precisione, nuovi impianti e ammodernamento dei frantoi.
  4. Infine, un focus specifico è dedicato alla gestione dei rischi climatici e di mercato, sempre più rilevanti per la stabilità economica del settore.

Un settore strategico, ma fragile

La filiera olivicola italiana si distingue per un patrimonio unico di biodiversità, con oltre 500 cultivar autoctone, e una forte diffusione territoriale. Tuttavia, resta caratterizzata da frammentazione produttiva, alternanza delle rese e crescente esposizione a eventi climatici e fitosanitari.

In questo contesto, il rafforzamento della competitività passa da interventi strutturali su resilienza, organizzazione e posizionamento sui mercati internazionali.

Investimenti tra sostenibilità e tecnologia

Il piano sostiene anche progetti per il recupero energetico dei sottoprodotti e soluzioni innovative per migliorare sostenibilità e qualità produttiva.

Tra le priorità emergono inoltre strumenti assicurativi e finanziari per mitigare la volatilità e garantire continuità aziendale, insieme al supporto al ricambio generazionale.

Il ruolo della Direzione Agribusiness

Massimiliano Cattozzi, Responsabile Direzione Agribusiness della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

La Direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo, con una rete di 250 punti operativi e oltre 1.100 specialisti, segue più di 80.000 clienti del settore agroalimentare.

L’impegno si estende anche al Programma Sviluppo Filiere, volto a rafforzare il Made in Italy e ad agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, fornitrici strategiche del capofiliera.

Ad oggi si contano 920 contratti attivi che coinvolgono oltre 8.500 fornitori, con un giro d’affari complessivo di circa 26 miliardi di euro e circa 22.000 dipendenti del capo-filiera (dall’olivicoltura alla filiera del tartufo, al prosciutto, alla zootecnia e al lattiero-caseario).

Intesa Sanpaolo investe un miliardo nella filiera olivicola-olearia - Ultima modifica: 2026-04-02T17:44:39+02:00 da Barbara Gamberini

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