Compie 21 anni Forbici d’oro – Campionato nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso policonico, un evento che ha visto nel corso della sua storia rilevanti collaborazioni e forte condivisione. La festa di compleanno sarà il 24 e 25 aprile in Basilicata, grazie al sostegno dell’Agenzia regionale ALSIA e con il ruolo attivo di Scuola Potatura Olivo, nell’ambito dell’importante evento di carattere nazionale “Innovazione in campo – OLIVETO”, a ribadire il sostegno “storico” alla manifestazione da parte del gruppo Edagricole.
Un percorso nato ad inizio anni 2000 da una condivisione di intenti, tra l’Agenzia Marche Agricoltura Pesca (prima Assam, ora Amap) con ruolo attivo nel settore olivicolo, a partire dalla sperimentazione fino alla valorizzazione, e professionisti come Giorgio Pannelli (già CREA-OLI, Spoleto) e il compianto Antonio Ricci (Edagricole) che, con passione e professionalità, sin dall’inizio hanno accompagnato l’Agenzia nel progetto di riscoperta e valorizzazione della biodiversità olivicola italiana, a partire dal recupero degli oliveti e delle varietà autoctone, facendo leva sull’identità territoriale e le caratteristiche peculiari degli oli italiani, attraverso le due manifestazioni di carattere nazionale Campionato di potatura dell’olivo e Rassegna degli oli monovarietali.
Non eventi sporadici, ma un percorso che parte dalla formazione e prosegue con la verifica, in un’ottica di confronto continuo, per creare nuove professionalità in olivicoltura, con particolare attenzione alla potatura dell’olivo a vaso policonico. Tale forma, con la sua semplicità e con la corretta esecuzione dei tagli, eseguiti annualmente in modo rapido ed essenziale, limita la quantità di legno strutturale, salvaguarda la sanità dell’albero e concentra i rami fruttiferi nella porzione medio-bassa della chioma.
Dalla gara regionale al campionato nazionale
La gara è nata quasi per gioco, per valutare coloro che avevano frequentato corsi professionali di potatura organizzati dall’Agenzia, per dare un risvolto pratico e stimolante ad un’attività importante per la crescita del settore olivicolo marchigiano ed italiano. L’esperienza e la professionalità di Giorgio Pannelli, insieme alla capacità dell’Agenzia di raccogliere stimoli e provocazioni, e la collaborazione delle Associazioni olivicole marchigiane, hanno portato ad organizzare nel 2002, nelle Marche a Filottrano (AN), il primo Concorso regionale di potatura dell’olivo e vaso policonico, una gara a coppie, dove ciascuna squadra doveva potare 6 piante in un tempo massimo di 25 minuti, per farsi poi valutare da una Giuria tecnica. La scheda di valutazione ha visto la collaborazione di un gruppo di lavoro formato da Giorgio Pannelli (già CREA – OLI), Barbara Alfei (Amap Marche), Franco Famiani e Primo Proietti della Facoltà di Agraria di Perugia.
L’evento suscitò così tanto interesse ed attenzione su un tema fondamentale, quale quello della potatura, spesso trascurato, che Edagricole propose all’allora ASSAM di traghettare Forbici d’oro da un contesto regionale ad un ambito nazionale. Nacque così nel 2003 il 1° Campionato Nazionale di potatura dell’olivo a vaso policonico; a Civitanova Marche (MC) arrivarono potatori da tutta Italia, la prova fu veramente difficile…i concorrenti dovevano potare 10 piante in 60 minuti; l’anno successivo furono richieste 5 piante a testa; a partire dal 2006 il format fu collaudato sulle 3 piante in mezzora.
Anno dopo anno Forbici d’oro è cresciuta, vedendo la collaborazione di Enti/ Associazioni/Università, spinti da uno spirito comune, che univa tecnica a passione e condivisione, coinvolgendo animi ed entusiasmi di tante persone desiderose di un confronto tecnico.
L’Agenzia Molisana nel 2009 ha proposto di “esportare” Forbici d’oro fuori dalle Marche, per coinvolgere, a rotazione, altre regioni olivicole d’Italia, che nel frattempo si erano organizzate per effettuare delle selezioni regionali, dalle cui graduatorie attingere per definire lo “squadrone delle Forbici d’oro”.
Regole, tecnica e sicurezza in campo
E ancora oggi l’Italia olivicola si sfida a suon di forbici e seghetto, su 3 piante a testa in un tempo massimo di 30 minuti complessivi; prova richiesta: potatura di riforma a vaso policonico. Consentita solo attrezzatura manuale, dotata di prolunga, per lavorare rigorosamente da terra (vietato salire sulle piante); obbligatori i dispositivi di sicurezza.
Nel corso degli anni si è assistito ad un notevole miglioramento delle prestazioni dei concorrenti, grazie anche al coinvolgimento sempre più attivo di Scuola Potatura Olivo di Giorgio Pannelli, che nel frattempo si è costituita per formalizzare e divulgare un percorso formativo e valutativo, avviato da tempo dal suo direttore, basato su un efficace e collaudato metodo scientifico-pratico. Si è passati dalla potatura di produzione alla riforma, una prova sempre più difficile, con i minuti contati, alla ricerca del vaso policonico che è dentro ogni olivo; la potatura di riforma è infatti quella che riguarda la maggior parte delle situazioni in cui i potatori professionisti si trovano ad operare.
Dalle modalità di intervento dipende la futura produzione e la sanità della pianta; si tratta di un progetto, in cui l’obbiettivo non è di certo la produzione dell’anno in corso, né dell’anno successivo, ma quella degli anni a venire, per far esprimere alla pianta le potenzialità produttive, compatibilmente alla varietà e all’ambiente di coltivazione. La riforma, fatta tutta in una volta ed una tantum, presuppone interventi successivi di manutenzione dell’albero (spesso trascurati), che vanno eseguiti rigorosamente tutti gli anni, per riportare la pianta all’equilibrio vegeto-produttivo e mantenerlo nel tempo, insieme alla sanità e al benessere della pianta.
Giovani, numeri e prospettive
Particolare attenzione da qualche anno viene riservata agli studenti degli Istituti Agrari, che saranno i potatori del futuro. Sempre più numerose le Scuole che investono tempo ed energie nella formazione dei ragazzi sulla potatura dell’olivo a vaso policonico; nelle Marche il concorso regionale degli Istituti agrari è strutturato da tempo ed è giunto alla 9a edizione, mentre il Campionato Nazionale degli Istituti Agrari è ora alla 5a edizione, grazie alla collaborazione con Re.N.Is.A (Rete Nazionale Istituti Agrari). Gli studenti primi 3 classificati entrano a far parte dello squadrone delle Forbici d’oro insieme agli adulti….una bella sfida per i giovani!

Cosa è cambiato
- Da potatura di produzione a potatura di riforma, ma stesso tempo (10 minuti a pianta); necessarie quindi idee chiare, competenza tecnica e preparazione fisica.
- Evoluzione delle attrezzature, sempre più performanti, ed introduzione dei dispositivi di sicurezza obbligatori.
- Sistema di valutazione: punteggio a pianta anziché a parametro valutato, sempre da 0 a 20, massimo 60 punti per le 3 piante.
- Idoneità per iscrizione all’Elenco dei potatori certificati: non più la sufficienza (36), ma almeno 45 punti/60.
- Premi: non più premi materiali (attrezzature per la potatura) ma targhe simboliche, a scongiurare la competizione agguerrita, favorendo il sano confronto, l’approfondimento, la voglia di mettersi alla prova e di farsi giudicare.
- Forte sinergia con Scuola Potatura Olivo per una crescita professionale ed un aggiornamento tecnico continuo, in un’attività così importante quale quella della potatura, che tanto influenza il risultato economico delle imprese olivicole.
Tab. 1 - Suddivisione per regione di numero edizioni frequentate, numero concorrenti totali negli anni, numero concorrenti che hanno raggiunto le prime 10 posizioni in classifica, la percentuale dei premiati rispetto al numero dei concorrenti.
| Regione | N. edizioni | Tot. Concorrenti | Tot. sul podio | Media annuale concorrenti per regione | Percentuale sul podio rispetto a numero concorrenti |
| Abruzzo | 20 | 97 | 17 | 4,9 | 17,5 |
| Basilicata | 5 | 7 | 1 | 1,4 | 14,3 |
| Calabria | 19 | 58 | 3 | 3,1 | 5,2 |
| Campania | 12 | 26 | 5 | 2,2 | 19,2 |
| Emilia-Romagna | 18 | 48 | 8 | 2,7 | 16,7 |
| Friuli V. G. | 18 | 44 | 4 | 2,4 | 9,1 |
| Lazio | 20 | 127 | 30 | 6,4 | 23,6 |
| Liguria | 20 | 34 | 3 | 1,7 | 8,8 |
| Lombardia | 18 | 36 | 4 | 2,0 | 11,1 |
| Marche | 20 | 151 | 46 | 7,6 | 30,5 |
| Molise | 20 | 117 | 17 | 5,9 | 14,5 |
| Puglia | 17 | 55 | 2 | 3,2 | 3,6 |
| Piemonte | 4 | 11 | 0 | 2,8 | 0,0 |
| Sardegna | 19 | 125 | 24 | 6,6 | 19,2 |
| Sicilia | 12 | 33 | 2 | 2,8 | 6,1 |
| Toscana | 19 | 74 | 11 | 3,9 | 14,9 |
| Trentino A.A. | 17 | 31 | 2 | 1,8 | 6,5 |
| Umbria | 19 | 89 | 33 | 4,7 | 37,1 |
| Veneto | 10 | 20 | 2 | 2,0 | 10,0 |
Dalla tabella si evidenzia la maggiore partecipazione dalla regione Marche e una grande percentuale di concorrenti classificati nelle prime 10 posizioni in graduatoria; questo grazie alla strutturazione di corsi di formazione su potatura a vaso policonico sin dal 2000 e organizzazione di selezioni regionali dal 2002 da parte dell’Amap. L’Umbria ha evidenziato la migliore percentuale di piazzamenti, a fronte di una minore partecipazione. Grande partecipazione nel tempo e buoni piazzamenti si sono riscontrati anche nelle regioni Lazio e Sardegna. Scarsa la partecipazione in alcune regioni quali Basilicata, Campania, Piemonte, Veneto.
Memorie di gara
Donatella Di Sebastiano, collaboratrice storica di Forbici d’oro, ricorda qualche simpatico aneddoto.
- Il campione della prima edizione, Efisio Sanna, era venuto in aereo dalla Sardegna e non ha potuto riportare a casa il premio (motocompressore e forbici pneumatiche), che gli è stato poi spedito direttamente dalla Ditta sponsor.
- Nel 2003 10 piante a testa e nel 2004 5 piante per ingraziarsi la proprietaria dell’oliveto …una prova estenuante che ha letteralmente spossato i potatori, che ancora erano alle prime armi.
- Diverse edizioni del Campionato, a partire dalla terza, sono state organizzate a Macerata presso l’azienda Lucangeli…. Forbici d’oro era diventato un appuntamento molto sentito nel territorio maceratese e un riferimento per tanti potatori da tutta Italia.
- La prima edizione itinerante in Molise ha visto una “battaglia” feroce contro le intemperie, neve compresa, e soprattutto il vento, che portava via le cime dallo svettatoio dei potatori.
- Grandi emozioni nell’isola dei nuraghi, dove il tutto è stato colorito da un gustoso “porceddu”, e nell’isola del sole dove, nonostante le iniziali difficoltà logistiche, l’azzurro del mare ha incontrato il verde argenteo delle chiome.
- Durante le prime edizioni di Forbici d’oro veniva allestita la Rassegna Nazionale degli oli monovarietali, a rafforzare il forte legame tra le due manifestazioni, targate Amap, per la valorizzazione della biodiversità olivicola italiana.
- Alla decima edizione, il “Campionato dei campioni”, ad Ascoli Piceno: in gara i primi classificati di ciascuna delle precedenti edizioni di Forbici d’oro.
- La regola che il campione nazionale di Forbici d’oro non può più partecipare alla gara ha reso particolarmente triste Tiziano, che si è rifatto con il primo Trofeo Roventini organizzato da Scuola Potatura Olivo.
- E che dire di Nello?! L’eterno secondo…














