Anno nuovo, olio nuovo. Il 2026 si apre sotto il segno dell’Ercole Olivario, tra i concorsi nazionali più autorevoli per l’olio extravergine di oliva italiano. La 34ª edizione è entrata nella fase operativa con le selezioni regionali, che porteranno a Perugia, dal 22 al 27 marzo, le migliori produzioni dei territori.
Candidature 2026: una produzione a macchia di leopardo
Le candidature, chiuse a dicembre, confermano numeri in linea con le ultime edizioni, ma restituiscono un quadro produttivo fortemente disomogeneo.
- Bassa la partecipazione da Liguria, Veneto, Lombardia, Marche e Molise;
- buona la risposta di Abruzzo e Basilicata.
- Stabili Sicilia e Lazio, in crescita la Sardegna,
- in flessione l’Umbria.
- In aumento le domande per la “Goccia d’Ercole”, dedicata ai piccoli lotti.
Road show e cultura della qualità
Accanto alla selezione, il concorso rafforza la propria presenza sui territori attraverso i road show regionali, momenti di confronto con produttori e tecnici che promuovono la cultura della qualità lungo l’intera filiera olivicolo-olearia. Un’attività che contribuisce alla diffusione delle buone pratiche e alla valorizzazione del comparto.
Il tour 2026 e le categorie in gara
Il tour 2026 parte il 22 gennaio in Basilicata, in collaborazione con l’Olivarium, e prosegue il 29 e 30 gennaio in Puglia, all’Evolio Expo di Bari. Le selezioni continueranno per tutto febbraio, individuando i finalisti dell’“Oscar dell’Olio” nelle categorie Dop e Igp ed extravergine, per le tipologie fruttato leggero, medio e intenso.
Assaggi nazionali e premi
Gli assaggi finali saranno affidati a una giuria di 16 esperti del panel Ercole Olivario. La proclamazione dei vincitori è prevista ad aprile 2026 a Perugia. In palio 12 premi principali, affiancati da numerose menzioni speciali: biologico, monocultivar, giovani produttori, imprenditoria femminile, packaging, comunicazione digitale, oleoturismo e divulgazione dell’olio di qualità.
Ercole Olivario Future, spazio ai giovani
Novità dell’edizione 2026 è Ercole Olivario Future, sezione dedicata agli istituti agrari italiani, nata in collaborazione con Renisa e con il supporto del Gruppo Reda–Edagricole. L’obiettivo è formare una nuova generazione di tecnici e professionisti dell’olio, valorizzando le produzioni scolastiche e favorendo competenze sensoriali, tecniche e imprenditoriali.
Formazione, regole e valutazione sensoriale
Possono partecipare gli istituti in grado di produrre e commercializzare un lotto omogeneo di olio extravergine 2025-2026. Ogni scuola può presentare fino a due campioni, valutati in forma anonima da una commissione di esperti tramite panel test. I diplomi di merito saranno assegnati agli oli con punteggio superiore a 78/100, distinti per categoria di fruttato.










