Anteprima Dop Umbria 2026, focus su qualità ed export

oli dop umbria
Campagna 2025 tra consolidamento e -50% di olive molite: 736mila litri di Dop Umbria con resa media del 6,6%. Qualità chimica e sensoriale elevata, focus su certificazione, reputazione e oleoturismo all’Anteprima di Trevi con buyer e stampa estera

Con 7.808 ettari coltivati ad olivo ed una filiera che annovera 1.442 operatori inseriti nel circuito di qualità tutelato della Dop, l’ultima campagna olearia si è distinta in Umbria per un sostanziale consolidamento, in termine di numero di operatori, ed un incremento del 5% rispetto all’anno precedente per quanto riguarda la superficie olivata.

Anteprima 2026 a Trevi, focus su annata e oleoturismo

È questa la cornice entro la quale, a fine gennaio, si è tenuta a Trevi l’edizione 2026 dell’Anteprima Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria, promossa dalla Strada dell’Olio Dop con il supporto della Camera di Commercio. Obiettivo: presentare la nuova annata olearia del “cuore verde d’Italia” e promuovere la proposta oleoturistica regionale.

Produzione 2025, 4.500 tonnellate e resa al 6,6%

I dati produttivi estrapolati dal SIAN evidenziano come le olive molite atte a divenire Dop Umbria siano state 4.500 tonnellate, la metà rispetto al 2024. Con una resa media del 6.6%, hanno generato in frantoio 736.000 litri di olio Dop Umbria, una quantità poco più della metà dell’anno precedente.

Standard qualitativi e confronto con il 2024

Per quanto riguarda le caratteristiche chimiche e organolettiche degli oli della campagna olivicola 2025, si è riscontrato che i valori relativi agli indici verificati sono tutti di livello molto elevato, con lievi differenze rispetto alla campagna 2024, che – è stato affermato - non sono percepibili neppure per il consumatore più esperto, sia per gli aspetti analitici che per le caratteristiche organolettiche.

Il valore strategico della Dop

“L’Anteprima non solo è il racconto di una stagione produttiva, ma è anche l’affermazione dell’importanza della certificazione di origine e quindi del valore del territorio nel sostenere la reputazione di un prodotto”, ha sottolineato Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olio Evo Dop Umbria. “C’è una asimmetria virtuosa che ci piace sottolineare – ha proseguito - e che è confermata dai numeri: l’olio umbro, malgrado rappresenti appena il 2% della produzione nazionale, ha una reputazione altissima e viene certificato in percentuali 5 volte maggiori rispetto alla media del paese”.

Al centro, in piedi, Paolo Morbidoni, presidente della Strada dell’Olio Evo Dop Umbria.

Internazionalizzazione e nuovi target

Nel corso della conferenza di presentazione, svoltasi presso il Teatro Clitunno di Trevi, è stato evidenziato come tali risultati siano da ricondurre all’accresciuta consapevolezza acquisita nella coltivazione in campo e nella trasformazione nei frantoi, ma che sia comunque necessario continuare a lavorare per diffondere la cultura dell’olio di qualità, ad approcciare a nuovi mercati e a sviluppare l’accoglienza. Da qui il coinvolgimento nella due giorni umbra di buyers internazionali, giornalisti di settore e ristoratori, oltre che l’organizzazione di due educational tour.

Selezione regionale verso l’Ercole Olivario

Gli ospiti hanno partecipato alla “Grande degustazione di olio Evo Dop Umbria” a cura dei capi panel del premio “Oro Verde”, selezione regionale valevole per “Ercole Olivario”, che in marzo metterà il suggello alla stagione produttiva premiando i migliori oli della regione.

Il compito di illustrare le caratteristiche della campagna olearia è stato affidato a Federica Bianchi, responsabile certificazione prodotti vegetali e derivati del 3A-Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria, affiancata dai capi panel Angela Canale e Giulio Scatolini.

Cucina oleocentrica e ambasciatori Evoo

Ai fini della valorizzazione dell’utilizzo in cucina, “L’Anteprima” ha offerto una cena oleocentrica a otto mani con gli chef del circuito Evoo Ambassador - Alice Caporicci, Andrea Impero, Fabio Cappiello e Ronald Bukri - che hanno esaltato, nei piatti proposti, le qualità dell’olio prodotto in Umbria.

Turismo esperienziale nelle sottozone Dop verso Frantoi Aperti

Hanno completato il programma due itinerari “Evo&Art Experience” alla scoperta dell’Umbria dell’olio, della biodiversità e dei luoghi dell’arte e della cultura che caratterizzano le sottozone della Dop Umbria. In particolare, quest’anno i tour guidati hanno riguardato il territorio dei Colli Martani con il percorso “tra medioevo e rinascimento sulle orme di Francesco tra rocche e castelli” e quello in Alta Umbria “tra arte antica e arte contemporanea”. Si è trattato anche qui di un’anteprima della proposta di oleoturismo esperienziale che sarà poi nel programma di Frantoi Aperti, in cartellone dal 17 ottobre al 15 novembre 2026.

Anteprima Dop Umbria 2026, focus su qualità ed export - Ultima modifica: 2026-02-16T17:29:00+01:00 da Barbara Gamberini

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