Olio evo, mercato instabile. L’allarme di Unapol

mercato olio evo
Il mercato dell’olio extravergine registra una fase di stallo con prezzi in calo e contrattazioni ferme. Unapol segnala criticità strutturali della filiera e chiede interventi su trasparenza, rilevazione dei prezzi e applicazione delle norme contro le pratiche sleali

Il mercato dell’olio extravergine di oliva si trova in una fase di marcata instabilità, caratterizzata da una contrazione dei prezzi all’origine dopo i livelli record registrati nel biennio 2023-2024. La flessione ha determinato un rallentamento delle contrattazioni, incidendo sull’operatività della filiera.

Sostenibilità economica della filiera olivicola

La riduzione dei prezzi impatta sulla sostenibilità economica di produttori e frantoiani, in un contesto segnato da costi di produzione elevati. La struttura frammentata del sistema olivicolo nazionale, composta prevalentemente da aziende di piccola dimensione, amplifica le criticità nella gestione dei margini, pur a fronte di standard qualitativi elevati.

Rilevazione prezzi e pratiche di mercato

Tra le priorità indicate emerge il rafforzamento dei sistemi di rilevazione dei prezzi lungo tutta la filiera, a partire dalla materia prima. Parallelamente, si evidenzia la necessità di intensificare il monitoraggio delle pratiche commerciali e di sviluppare modelli di analisi del rischio per contrastare eventuali distorsioni di mercato.

Quadro normativo e interventi richiesti

Il riferimento normativo include il divieto di vendita sottocosto previsto dal D.Lgs. 198/2021, la cui applicazione risulta tuttavia limitata dall’assenza di una definizione condivisa del costo di produzione. In questo contesto, si sollecitano interventi a livello europeo e l’attuazione delle misure previste dal Piano Olivicolo Nazionale, con particolare attenzione agli accordi di filiera.

Tracciabilità e trasparenza di filiera

Il rafforzamento dei controlli sulla tracciabilità rappresenta un elemento chiave per garantire trasparenza lungo la catena del valore, tutelando sia gli operatori sia il consumatore finale. La corretta formazione del prezzo resta un nodo centrale per l’equilibrio del mercato.

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Scenario internazionale e fattori esogeni

Le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi delle materie prime contribuiscono a comprimere ulteriormente i margini del settore. In tale contesto, il comparto necessita di misure strutturali e di strumenti di gestione del rischio per superare l’attuale fase di stagnazione.

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Olio evo, mercato instabile. L’allarme di Unapol - Ultima modifica: 2026-04-10T13:01:39+02:00 da Barbara Gamberini

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