CAB-Terra di Brisighella: «2022, una campagna difficile e controversa!»

Dop Brisighella
Brisighello, il punto di forza dell'offerta della CAB-Terra di Brisighella per la Dop Brisighella
Le considerazioni del presidente della storica cooperativa romagnola, Sergio Spada, in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni di attività

Difficile e controversa. Così il presidente della CAB-Cooperativa Agricola Brisighellese - Terra di Brisighella, Sergio Spada, ha definito la campagna olivicola 2022 in occasione dei festeggiamenti per il prestigioso traguardo dei 60 anni di attività della storica cooperativa olivicolo-olearia romagnola. E lo ha fatto affrontando diverse tematiche, tra cui le previsioni della campagna olivicola 2022 e gli aggiornamenti sulla difesa dell’olivo.

CAB-Terra di Brisighella: «Il peso di caldo e siccità»

Sergio Spada
Sergio Spada

«Dal punto di vista agronomico la campagna 2022 è stata difficile a causa del caldo anomalo e della siccità che si sono verificati negli scorsi mesi.

Nonostante le difficoltà dovute a queste condizioni climatiche straordinarie abbiamo avuto conferma che l’olivo è una coltura che alla siccità e al caldo reagisce molto bene, in particolare le varietà autoctone.

Nelle prime giornate di agosto, infatti, dall’analisi di alcuni olivi secolari che stavano soffrendo molto il caldo, tanto che l’erba presente sotto essi risultava praticamente secca, è emerso che le piante, pur avendo olive molto piccole, non le avevano perse.

Abbiamo, quindi, avuto conferma che le varietà autoctone, Nostrana e Ghiacciola, che si sono selezionate nel corso dei secoli, hanno certamente delle caratteristiche di resistenza molto importanti».

Non si è rilevata presenza di mosca delle olive

Dal punto di vista sanitario, invece, ha aggiunto Spada, durante questa campagna non si è rilevata la presenza della mosca delle olive, pertanto la maggior parte degli agricoltori arriverà alla fase di raccolta senza effettuare alcun trattamento.

«Grazie alle piogge di fine agosto e inizio settembre le piante stanno recuperando dal punto di vista produttivo tanto che, se la situazione dovesse assestarsi con queste caratteristiche, prevediamo una delle raccolte migliori degli ultimi 20 anni. Dati certi, però, li avremo solo al termine della fase di conferimento che inizierà verso metà ottobre e si protrarrà fino a quando ci sarà la necessità di conferire da parte dei nostri soci».

Elevata richiesta di nocciolino

Un particolare che Spada ha voluto sottolineare è «l’elevata richiesta, quest’anno, del nocciolino, sottoprodotto ricavato durante il ciclo produttivo grazie al nostro frantoio di ultima generazione. Il nocciolino vergine di oliva, utilizzato in sostituzione del pellet nelle caldaie alimentate a biomasse, per questa produzione è stato infatti già quasi interamente prenotato».

Costi dell’energia e approvvigionamento dei materiali

Nonostante le previsioni sulla campagna 2022 siano rosee, ha proseguito Spada, «stiamo attraversando anche un periodo di incertezze a causa dei costi dell’energia e della difficoltà di approvvigionamento dei materiali. Dal punto di vista energetico durante l’anno, grazie all’impianto fotovoltaico installato nel 2013, siamo riusciti a coprire interamente il fabbisogno energetico aziendale.

Durante il periodo della molitura, che vedrà il frantoio in azione giorno e notte, non riusciremo a soddisfare il fabbisogno energetico e saremo costretti ad acquistare energia dalla rete. Dati i rincari energetici questo comporterà ovviamente un aumento dei costi di molitura. Nonostante le vendite quest’anno siano andate molto bene, tanto che le scorte dell’olio 2021 sono già in esaurimento, ci desta molta preoccupazione il reperimento dei materiali.

Oltre alla difficoltà dell’aumento dei costi delle materie prime ci troviamo oggi ad affrontare infatti grosse difficoltà nel reperimento del vetro, fondamentale per il confezionamento del nostro prodotto. Al momento le scorte ci consentiranno di coprire il fabbisogno fino alla fine dell’anno ma non possiamo pianificare oltre».

Progetto pilota per internazionalizzare l’olio della CAB

CAB OLI
A breve partirà un progetto pilota volto a internazionalizzare l'olio della CAB-Terra di Brisighella

Questa preoccupazione, ha concluso Spada, «non ha comunque abbattuto il nostro ottimismo e il nostro entusiasmo, giustificato anche dalle ottime previsioni produttive.

Nei prossimi mesi partirà, infatti, un progetto pilota volto a internazionalizzare il nostro olio, in collaborazione con la società Nomisma, l’Università di Bologna e la nostra agenzia di comunicazione, Ivi Adv Agency.

Il progetto che partirà con una prima fase di sperimentazione direttamente in frantoio è finanziato in parte dalla Regione Emilia-Romagna e rientra all’interno del programma di sviluppo rurale europeo. L’obiettivo che persegue sarò creare, insieme con i nostri partner, un nuovo prodotto destinato al mercato estero».

CAB-Terra di Brisighella: «2022, una campagna difficile e controversa!» - Ultima modifica: 2022-09-26T11:53:01+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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