Sicurezza in frantoio: norme in pratica

sicurezza in frantoio
Quali sono i criteri e le normative da seguire in azienda? Dalle considerazioni preliminari in fase di progettazione e scelta dei macchinari, fino agli accorgimenti operativi per ridurre i rischi a carico degli operatori

Trattare il profilo sicurezza nel settore agricolo, dalla coltivazione alla trasformazione e infine alla distribuzione è questione necessariamente affidata ai tecnici e agli esperti del settore, che, in modo analitico e puntuale per ciascun caso specifico, verificano lo stato dei luoghi, la sussistenza dei presupposti previsti dalla legge, formano gli operatori, suggeriscono gli adeguamenti necessari, attestano l’osservanza dei precetti.

In ogni caso il titolare dell’azienda è, e resta, unico responsabile; è bene, dunque, che venga affiancato da una professionalità specifica che ne riduca i rischi in fatto e in diritto ed è altrettanto indispensabile che il titolare metta a disposizione del professionista tutto il suo patrimonio storico-culturale e tecnico.

Ciò premesso, considerando il frantoio come luogo di lavoro, i contenuti di questa breve e non esaustiva “guida pratica” tracciano i caratteri generali dei quali ciascun frantoiano deve, imprescindibilmente, tener conto per formulare una corretta richiesta di collaborazione al professionista che lo coadiuverà nella stesura del Documento di Valutazione del Rischio.

Si ricorda che il D.Lgs. 81/2008 sancisce che il DVR è un documento obbligatorio redatto e sottoscritto dal titolare dell’impresa, che se ne assume ogni responsabilità, elaborato con la consulenza di un professionista esperto.

La sicurezza in frantoio passa attraverso tre stadi fondamentali:

  1. valutazioni tecnologiche ed economiche preliminari;
  2. esercizio dell’attività di frantoio;
  3. manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti.

Valutazioni preliminari

Le valutazioni tecnologiche ed economiche preliminari comprendono le misure preventive di sicurezza in frantoio, quali:

  • la progettazione dei locali, la suddivisione delle superfici, la segregazione delle aree in modo da avere spazi sufficienti per lo svolgimento in sicurezza delle attività;
  • la progettazione degli ambienti di lavoro tenendo conto delle condizioni microclimatiche, dei particolari turni di lavoro e dello stress a cui sono sottoposti gli addetti durante le campagne olearie;
  • scelta dei macchinari: macchine a marchio CE, certificazione di conformità, libretto per l’uso e la manutenzione, istruzioni nella propria lingua.

Nella valutazione degli aspetti economici dell’investimento, la sicurezza dei macchinari e lo spazio, oltre ad essere misure di sicurezza preventive, rappresentano un “risparmio” nella gestione dell’attività economica e della sicurezza, infatti una corretta localizzazione e dimensionamento dei frantoi può garantire l’ottenimento di un prodotto di qualità superiore.

Leggi l’articolo completo su Olivo e Olio n. 5/2019

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L'autrice è Responsabile del servizio prevenzione e protezione, formatore per la sicurezza, cofondatrice dell'Associazione L'Olio di Puglia, Dialoghi Fluidi

Sicurezza in frantoio: norme in pratica - Ultima modifica: 2019-09-17T16:56:17+00:00 da Barbara Gamberini

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