Olio di Calabria è Igp. Ora ci vuole il Consorzio di tutela

olio di calabria
Lo chiede il presidente dell'Unasco Luigi Canino a seguito della pubblicazione nella gazzetta europea del riconoscimento del marchio

Unasco, il Consorzio nazionale dei coltivatori e dei produttori olivicoli accoglie con soddisfazione il riconoscimento del marchio Igp per l' olio di Calabria (Gazzetta Ue del 20 dicembre 2016). «Tutto ciò si inserisce nel più ampio e stimolante obiettivo della valorizzazione della commercializzazione degli oli Evo di eccellenza, che l'Unasco si è posta da anni e sta raggiungendo con ottimi risultati» ha commentato Luigi Canino, presidente Unasco. Ora però bisogna rapidamente mettere a valore questo importante risultato, frutto della determinazione del comitato promotore, dei coltivatori e dei produttori e della catena istituzionale di regione Calabria e governo nazionale e Ue. «Ora bisogna costituire un consorzio di tutela del marchio Igp per promuoverlo e proporlo sui mercati nel migliore dei modi» sempre secondo Canino. L'attribuzione del marchio Igp olio di Calabria segue di qualche settimana la modifica del regolamento europeo che riconosce le qualità chimico-fisiche delle varietà Carolea e Coratina come peculiari espressioni del territorio.

Canino sottolinea alla regione Calabria l'urgenza di istituire un comitato olivicolo a livello regionale e sulla permanenza in Calabria della sede di Crea oli. «Sarebbe paradossale che una terra per la quale l'olivicoltura è una delle attività trainanti, venga depauperata con la chiusura o il trasferimento della struttura di Rende. Chiediamo al ministero di potenziare la storica sede della filiera olivicola di Rende, anzichè favorire l'apertura di nuovi centri, sempre nell'ottica di una razionalizzazione delle risorse destinate all'ente stesso».

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