Roma torna a essere capitale dell’olio extravergine di oliva italiano. Lunedì 19 gennaio, negli spazi del Salone delle Fontane, si è chiusa con successo l’edizione 2026 di Evoluzione, l’evento che inaugura simbolicamente l’anno della promozione dell’evo di qualità. Un appuntamento che, all’ottava edizione, consolida il proprio ruolo di piattaforma di dialogo tra produzione, ristorazione, ricerca e comunicazione.
Un evento che racconta il cambiamento
Organizzato da Oleonauta e da La Pecora Nera, Evoluzione 2026 ha riunito 38 aziende olearie provenienti da numerose Regioni italiane, insieme a chef, produttori oleari, operatori Horeca, istituzioni, mondo accademico e comunicazione e appassionati. Una vera e propria mappatura dell’Italia dell’olio, capace di restituire la complessità e la vitalità di un comparto in profonda trasformazione.

Il futuro dell’olio evo passa da gusto, salute e consapevolezza
Il filo conduttore dell’edizione Evoluzione 2026 è stato il futuro dell’olio evo di oliva, interpretato come prodotto identitario, ingrediente gastronomico e alimento funzionale. L’extravergine emerge sempre più come protagonista consapevole della tavola italiana, capace di parlare ai consumatori attraverso qualità sensoriale, valore nutrizionale e racconto dei territori.
Olio e salute, la scienza al centro del dibattito
Uno dei momenti più rilevanti della giornata è stato il convegno “Il Gusto del Benessere. Dalla ricerca scientifica alla cucina vegetale”, dedicato al rapporto tra olio extravergine e salute. In questa sede sono stati presentati i risultati dello studio clinico condotto dalle Università di Roma Tor Vergata, della Tuscia e di Firenze, illustrati dalla prof.ssa Annalisa Noce.
La ricerca, svolta su 80 soggetti sani, ha analizzato gli effetti del consumo quotidiano a crudo di un olio extravergine ricco in composti polari minori (CPM) con particolare riguardo allo stress ossidativo, all’infiammazione e alla composizione corporea. I dati emersi indicano una riduzione significativa dei marker infiammatori, della massa grassa e della metainfiammazione correlata all’adiposità viscerale, evidenziando un miglioramento del profilo cardiometabolico. Un risultato che rafforza il ruolo dell’evo come pilastro della Dieta Mediterranea.
Dalla cucina alle neuroscienze, l’olio come esperienza

Accanto alla scienza, Evoluzione 2026 ha dato spazio alla dimensione sensoriale ed emozionale dell’olio. Talk e convegni hanno coinvolto chef, pizzaioli, esperti di sala e studiosi per riflettere su come l’extravergine venga percepito, raccontato e valorizzato nella ristorazione contemporanea.
Particolare interesse ha suscitato il confronto tra neuroscienze e analisi sensoriale, che ha esplorato il legame tra gusto, emozioni e memoria, offrendo nuove chiavi di lettura per l’esperienza di consumo dell’olio evo.
La Guida Evoluzione 2026, uno strumento per il mercato
Momento clou della giornata è stata la presentazione ufficiale della Guida degli Oli Evoluzione 2026, pensata come strumento operativo per professionisti Horeca, buyer e appassionati. La guida raccoglie le migliori aziende produttrici italiane e introduce, per la prima volta, i “Luoghi dell’Olio”: ristoranti, gastronomie, oleoteche, gelaterie e realtà digitali che promuovono attivamente la cultura dell’extravergine. La presentazione è stata accompagnata da interventi di approfondimento a cura di esperti del settore.
Premi, cultura e responsabilità sociale
La presentazione si è conclusa con l’assegnazione dei Premi Speciali Evoluzione 2026, dedicati alle realtà che si sono distinte per impegno culturale, comunicazione, turismo dell’olio e inclusione sociale. Un riconoscimento che sottolinea come l’olio evo sia oggi anche veicolo di valori, innovazione e responsabilità.
Le targhe in porcellana, realizzate a mano dall’artista Yuriko Damiani, sono state assegnate in base a sei categorie:
- il Premio “Pizzeria dell’Olio” alla Pizzeria I Quintili di Roma:
- il Premio “Ristorante dell’Olio” al Ristorante Borgo San Giorgio di Maccarese (Rm);
- il Premio “Gelateria dell’Olio” alla Gelateria FormaEssenzadi Stefano Ferrara di Roma;
- il Premio “Turismo dell’Olio” all’Azienda Agricola Mandranova di Palma di Montechiaro (AG);
- il Premio “Comunicazione dell’olio” alla giornalista professionista Daniela Utili de La Gazzetta del Gusto;
- il Premio “Impegno per il sociale” a Kairos Cooperativa sociale ARL Onlus ETS di Termoli (CB).
Sono stati inoltre assegnati i Premi Miglior Azienda alle due realtà aziendali vincitrici del contest live, organizzato durante l’evento, la scelta del pubblico presente al Salone ha premiato Kairos Cooperativa Sociale di Termoli (CB), mentre il premio dagli operatori Horeca è stato assegnato Fattoria Ambrosio 1938.
Formazione e nuove generazioni al centro
Ampio spazio è stato riservato alla formazione e al coinvolgimento dei giovani, grazie alla collaborazione con ITS Academy Agroalimentare e Cibo Futuro. Cooking show, masterclass e attività esperienziali hanno favorito il dialogo tra studenti, docenti e professionisti, rafforzando il legame tra olio extravergine e futuro delle professioni gastronomiche.
Infine, L’Olive Jam Session, altra iniziativa di Evoluzione, ha visto gli studenti dei Centri di Formazione Metropolitana di Roma Capitale (CMFP) e IPSEOA Pellegrino Artusi cimentarsi nella preparazione estemporanea di ricette e abbinamenti gastronomici.







