Biostimolanti per la nutrizione dell’olivo

biostimolanti per olivo
Diversi prodotti sono oggi disponibili per migliorare la nutrizione e la resistenza ad avversità ambientali e biotiche. Una rassegna sulle applicazioni dei biostimolanti in olivicoltura

Negli ultimi anni la concimazione delle specie ortive e frutticole si è indirizzata verso la diminuzione dei concimi di origine minerale a vantaggio della concimazione organica e l’impiego di sostanze di origine naturale. Tra queste i biostimolanti sono una categoria di prodotti, di recente introduzione sul mercato, di estremo interesse ai fini della sostenibilità ambientale per la loro origine naturale e i benefici che apportano alle colture nonostante la loro somministrazione in piccole quantità (…).

Quali preparati sono considerati biostimolanti?

Secondo il regolamento UE 2019/1009 i biostimolanti sono sostanze naturali bioattive che comprendono:

  • acidi umici e fulvici;
  • idrolisati di origine animale e vegetale;
  • estratti di alghe marine; silicio;
  • funghi micorrizici arbuscolari;
  • batteri azotofissatori di ceppi appartenenti ai generi Rhizobium, Azotobacter e Azospirillum.

Biostimolanti in olivicoltura

Non mancano casi di utilizzazione sull’olivo. Gli studi disponibili non sono molti e vi è necessità di approfondire l’argomento. Di seguito alcuni degli effetti principali attribuiti di recente all’impiego di biostimolanti.

Crescita vegetativa - L’utilizzo di un biostimolante a base di idrolisati di proteine di origine animali, ha determinato un significativo aumento nell’accrescimento di giovani piante di olivo in vaso e in campo (vedi articolo Almadi et al. sul n. 3/2021 di Olivo e Olio)). Il prodotto sperimentato consisteva in un complesso di aminoacidi tra cui glicina, prolina e idrossiprolina, sostanze di cui è noto l’effetto di stimolo della crescita, ma i cui meccanismi fisiologici sono tuttora da chiarire.

Produzione -  Estratti di alghe marine della specie Ascophyllum nodosum somministrati 10 giorni dopo la piena fioritura insieme a trattamenti al terreno a base di boro e azoto hanno determinato significativi aumenti di produzione e contenuto in olio nei frutti, e accelerato la maturazione nella varietà greca Koroneiki rispetto agli alberi che avevano ricevuto solo la concimazione con boro e azoto al suolo in un’annata di scarica (…).


L’articolo completo è pubblicato su Olivo e Olio n. 3/2021

Dall’edicola digitale al perché abbonarsi


Leggi la rassegna merceologica di concimi biostimolanti in commercio nel 2021

Biostimolanti per la nutrizione dell’olivo - Ultima modifica: 2021-05-13T10:00:21+02:00 da K4

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome