Contro la fumaggine dell’olivo conta la prevenzione

fumaggine olivo
Fumaggine dell'olivo. (foto di Giuliano Stimilli)
Una alterazione frequente in oliveti fitti e poco arieggiati e in cui si è trascurata la potatura, associata alla presenza della cocciniglia mezzo grano di pepe

Patologia che si riscontra in molte specie vegetali, la fumaggine si manifesta sull’olivo come un annerimento superficiale delle foglie, dovuto alla presenza di uno strato di micelio, dall’aspetto polveroso, prodotto da un complesso di funghi (Capnodium spp, Alternaria spp ed altri), depositato soprattutto sulle foglie ma anche su rametti e branche.

Gli agenti fungini che lo causano sono dei saprofiti, non infettano cioè direttamente la pianta, ma si sviluppano sulla sua superficie, nutrendosi delle sostanze zuccherine naturalmente emesse dall’albero e, ben più frequentemente e con risvolti più evidenti, dalla melata prodotta da cocciniglie.

Nell’olivo la fumaggine è infatti associata alla presenza di un attacco di cocciniglia mezzo-grano di pepe (Saissetia oleae).

La presenza della cocciniglia e di condizioni di elevata umidità, dovute al clima o una errata gestione della chioma, favoriscono le infestazioni, che infatti si verificano soprattutto nel periodo autunno-invernale.

I danni prodotti dalla fumaggine sono di tipo indiretto: la patina nerastra sulle foglie provoca una riduzione della capacità fotosintetica e degli scambi gassosi. Quando a essere colpita è un’ampia porzione della chioma, questo può anche risultare nello scarso accrescimento dell’albero, nonché nel calo della sua capacità produttiva.

Trattamenti contro la fumaggine dell’olivo

Le strategie di difesa devono essere mirate a rimuovere i fattori favorevoli allo sviluppo dei funghi saprofiti. Pertanto è essenziale associare a una corretta difesa contro la cocciniglia S. oleae, anche misure agronomiche preventive che migliorino la condizione vegetativa delle piante.

Particolare attenzione andrà prestata durante la potatura, sia per rimuovere i rami e le branche più compromesse, sia per sfoltire e migliorare l’arieggiamento e l’esposizione alla luce della chioma.

Per rimuovere lo strato nerastro dalle foglie si può ricorrere a irrorazioni con tensioattivi o, nei casi in cui la fumaggine sia estesa a tutta la chioma, con soda caustica (1%).

Trattamenti con sali di rame, infine, possono ridurre l’inoculo dei funghi sulla superficie fogliare e prevenirne l’insediamento.

Contro la fumaggine dell’olivo conta la prevenzione - Ultima modifica: 2020-06-21T14:00:23+02:00 da Barbara Gamberini

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