Barbara Gamberini
L’olivo alla prova del deserto
Dall’Arabia Saudita al Piemonte, il microbioma può diventare un alleato strategico contro siccità, salinità e cambiamento climatico. Le ricerche di Daniele Daffonchio
ExtraCuoca 2026, olio evo e talento ai fornelli
Il concorso nazionale promosso da Ercole Olivario, Donne dell’Olio e Lady Chef valorizza il talento in cucina attraverso l’impiego consapevole e tecnico degli oli extravergini d’oliva italiani di altissima qualità. Iscrizioni aperte fino al 30 settembre
Frantoi e clima, la sfida passa dalla tecnologia
L’impatto del riscaldamento globale e l’anticipo della raccolta impongono nuovi sistemi di condizionamento termico per salvaguardare la qualità degli oli
Quando raccogliere? L’olivo detta i suoi tempi
La maturazione è cultivar-specifica: il monitoraggio integrato degli indici di maturazione può guidare la scelta dell’epoca ottimale per la raccolta
Frantoio, la check-list prima della campagna 2026-2027
Dalla sicurezza lavorativa agli adempimenti ambientali e al registro Sian. Il promemoria tecnico per gestire la stagione molitoria 2026/2027 in totale conformità
L’olivo va in Artico, 500 semi nella cassaforte mondiale
L’olivo entra nella cassaforte della biodiversità alle Svalbard con 500 semi di 50 genotipi per tutelare il patrimonio genetico della coltura
Pnrr Toscana, 7,9 milioni per modernizzare i frantoi
La Toscana conclude gli interventi del Pnrr per innovazione e meccanizzazione: 42 progetti nei frantoi e 260 nelle aziende agricole, con oltre 13 milioni di euro erogati per impianti, tecnologie e agricoltura di precisione
Microfighter, meno rame contro la rogna
Un biopesticida a base di zeolite e batteri utili riduce la rogna dell’olivo con risultati comparabili al rame e minore impatto sul suolo
Mosca dell’olivo, la ricerca punta su estratti botanici e nanotecnologie
La revoca di alcuni insetticidi e le nuove esigenze di sostenibilità spingono la ricerca verso nuove armi green contro Bactrocera oleae
Barcellona, dai noccioli d’oliva nasce un nuovo asfalto green
Barcellona sperimenta un asfalto con biochar ottenuto dai noccioli d’oliva per sostituire parte del bitume di origine fossile. Il progetto punta a ridurre le emissioni di CO₂, valorizzare uno scarto agricolo e promuovere l’economia circolare










