L’oro giallo e la bellezza viaggiano a braccetto

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Agricoltura e industria si alleano per rispondere a un’esigenza dei consumatori: cosmetici a base di prodotti naturali. E l’extravergine è il principe degli ingredienti. L’esperienza di Monini, leader tra le grandi aziende olearie

Dalla terra alle creme di bellezza. L’agri-cosmesi è da molto tempo una realtà, ma sempre più in evoluzione, sia per la ricerca che sta alla base, sia per la qualità delle sostanze utilizzate.
E il fatto che creme per viso e corpo, detergenti, bagnoschiuma e shampoo derivino dai prodotti e dagli scarti dell’agricoltura (sono 12 milioni di t/anno gli scarti da industria agroalimentare che si producono in Italia) è un valore aggiunto, sinonimo di produzione ecosostenibile e , quindi, di attenzione per il territorio. Non solo. L’esigenza di sfruttare “risorse alternative” e rispettose dell’ambiente è sempre più sentita dai consumatori (secondo un sondaggio commissionato da Coldiretti il 71% degli italiani si fida più di un cosmetico fatto con i prodotti naturali di un’azienda agricola italiana piuttosto che di quelli di una marca commerciale) e, perché no, fonte di business per l’agricoltura e appetibile per l’industria cosmetica.
Tanto che recentemente è nato, in Lombardia, il primo polo che vede ricerca, agricoltura e industria alleati con il primo progetto di filiera agri-cosmetica green a km zero finanziato dalla Regione Lombardia e frutto della collaborazione con l’Istituto sperimentale di ricerca Spallanzani e il Polo tecnologico della cosmesi di Crema.
E se Poppea faceva lunghi bagni nel latte d’asina per idratare la pelle, oggi questa bevanda non è l’unico ingrediente naturale usato per produrre cosmetici. Anche da uva e pomodori, ad esempio, si ricavano principi attivi (resveratrolo e licopene) di grande interesse per le loro proprietà antiossidanti.
Ma è l’olio extravergine di oliva il fiore all’occhiello delle produzioni italiane dell’agri-cosmesi: ha proprietà protettive e idratanti e contrasta l’effetto dei radicali liberi sul derma (vedi box). Ormai moltissimi produttori hanno diversificato la gamma delle loro offerte e, assieme ad olio e trasformati, destinano parte dell’oro giallo alla realizzazione prodotti di bellezza. Dai più piccoli fino alla grande industria. Come Monini, colosso dell’industria olearia che, dal 2013, ha creato la linea Extra Virgin Lifestyle V «per la quale – spiega Zefferino Monini che assieme alla sorella Maria Flora dirige l’azienda - utilizziamo olio extravergine di oliva biologico certificato Icea, lo stesso che mettiamo in bottiglia e che offriamo quotidianamente ai nostri consumatori». Una linea cosmetica che potrebbe essere definita “essenziale” e che comprende una crema mani e una crema corpo, SkinFood la crema nutriente viso corpo, il bagno doccia e il sapone liquido mani.
Come è nata l’idea di produrre cosmetici?
Da sempre la nostra missione è quella di condividere l’amore e la passione per l’olio extravergine di qualità, convinti che le cose buone siano le uniche che si distinguono e rimangono nel tempo.
È proprio questo forte convincimento che ci ha portato a diversificare anche in altri mercati, e in particolare l’amore per il bene delle persone ci ha portato verso la cosmesi. L’extravergine serve a proteggersi non solo “dentro” ma anche “fuori” e noi proprio per questo abbiamo creato la linea Extra V per il benessere e la bellezza, a base di un prodotto che già anticamente (e ancora oggi) in molti Paesi asiatici veniva usato per questo. I nostri prodotti sono composti da ingredienti naturali, biologici e sono tutti dermatologicamente testati.

Ricerche scientifiche a supporto di questa scelta?
Ormai ci sono molte ricerche scientifiche che confermano l’importanza dell’assunzione di olio extravergine di oliva nella dieta alimentare quotidiana come fonte insostituibile di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare, soprattutto se abbinati ad uno stile di vita sano.
Le proprietà dell’olio di oliva come trattamento di bellezza sono invece conosciute dai popoli più antichi. I fenici lo battezzarono “oro liquido”, gli egizi lo usavano per ammorbidire la pelle e per rendere lucidi i capelli, gli atleti greci lo adoperavano per massaggi e frizioni.
Recenti studi hanno dimostrato che la composizione in grassi dell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana. La struttura dell’extravergine è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che svolgono un’azione naturale anti-invecchiamento per la pelle, contribuendo a contrastare i radicali liberi, l‘infiammazione e lo stress ossidativo.

Quali sono i canali di vendita?
La distribuzione avviene on-line sul nostro sito www.moninistore.com.
Questa scelta deriva dalla nostra consapevolezza che il pubblico è cambiato. È un pubblico a cui piace instaurare un dialogo diretto con l’azienda. E l’azienda si apre al dialogo. Si crea una relazione vera e propria, sia verso il consumatore sia dal consumatore verso l’azienda. Nel freddo scaffale della grande distribuzione, oltretutto pieno di prodotti e di marche, non sarebbe mai stato possibile.

Da molto tempo l’azienda ha superato i confini nazionali. E il legame col territorio d’origine?
Noi siamo diventati un punto di riferimento sul territorio nazionale, anche per la grande distribuzione, mantenendo un’unica sede, un’unica produzione, qui, a Spoleto, in Umbria. Sembra quasi incredibile che oltre 30 milioni di litri di olio extravergine l’anno vengano confezionati tutti in questa piccola città. Il territorio è fondamentale perché lega l’azienda ai suoi valori. È un legame imprescindibile. Il rapporto con il territorio è il Dna di un’azienda italiana. Questo “saper fare” delle aziende italiane, il cosiddetto made in Italy, che esprime eccellenze uniche al mondo, è un “saper fare” artigianale, nonostante le dimensioni e l’espansione delle aziende. Noi siamo inoltre molto attivi nella valorizzazione del nostro territorio, promuovendo diverse iniziative locali.

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