Concimazione biologica dell’olivo

concimazione olivo biologico
Indicazioni relative alla concimazione biologica dell’oliveto e alla normativa di riferimento

Giunti al periodo invernale la concimazione dell’oliveto risulta una delle prossime operazioni colturali per garantire una crescita sana e una produzione ottimale delle olive. Negli ultimi anni, grazie a incentivi a livello europeo e nazionale, è notevolmente aumentata la superfice agricola condotta secondo l’agricoltura biologica. L’olivo è sicuramente una delle colture che più facilmente viene gestita secondo i criteri biologici grazie alle sue caratteristiche di rusticità e resistenza a fattori biotici e abiotici.

Principi e fabbisogni della pianta

La concimazione dovrebbe basarsi sul reintegro delle sostanze asportante durante operazioni come la raccolta e la potatura, ma sono molti gli aspetti da considerare in quanto i fabbisogni della pianta variano a seconda:

  • dell’età,
  • della dimensione delle piante,
  • dell’ambiente in cui si opera
  • e della produttività.

Principi di base per un corretto piano di concimazione

  • effettuare analisi del suolo: prima di applicare qualsiasi tipo di fertilizzante, è essenziale condurre un'analisi del suolo per valutare i livelli di nutrienti presenti consentendo di adattare la concimazione in base alle esigenze specifiche della pianta;
  • considerare eventuali apporti di sostanza organica data da letame, residui di potatura trinciati, sfalci o sovesci e sanse;
  • mantenimento dell’equilibrio nutrizionale: oltre ad azoto (N), fosforo (P) e potassio (K), vi è una serie di alti microelementi come calcio, magnesio, manganese, ferro, boro, zolfo, rame, zinco che, anche se contenute in maniera inferiore, svolgono un ruolo importante nel metabolismo della pianta;
  • valutazione dei fattori ambientali, come la tipologia di terreno, la pioggia, la temperatura e la stagione, poiché influenzano l'assorbimento dei nutrienti da parte delle radici;
  • somministrate concimi organici ammessi dal Regolamento CE 848/18.

Fabbisogni dell’oliveto

Per una corretta concimazione dobbiamo tenere conto l’intero ecosistema oliveto. Pensando alla coltivazione in biologico per la fertilizzazione dell’olivo sono ammessi ammendati come letame o altri concimi pellettati organici approvati nel Regolamento CE 848/18.

Per quanto riguarda l’impiego di letame maturo, pur essendo un ottimo fertilizzante, non sempre questo risulta di facile reperimento e gestione. I concimi organici presenti in commercio sono delle valide alternative per il reintegro di macronutrienti nel terreno. La loro distribuzione può avvenire nel mese di gennaio/febbraio in modo da rendersi disponibili alla ripresa vegetativa dell’olivo. Riferendosi sempre a tecniche di produzione biologica, la concimazione nel periodo invernale può essere integrata durante i mesi primaverili con interventi di concimazione fogliare per la somministrazione di micronutrienti a seconda delle necessità della pianta.

Normativa di riferimento

Un olivicoltore che opera in conformità al biologico, nella scelta della tipologia di concime utilizzato, dovrà tenere conto di quanto riportato nel Regolamento CE 848/18 [Regolamento (UE) 2018/ del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio (europa.eu)].

In particolare, l’allegato II “Parte I: Norme di produzione vegetaleelenca quali sono i requisiti per il mantenimento della fertilità del suolo. Il regolamento specifica, infatti, che nel caso in cui non sia possibile soddisfare le esigenze nutrizionali della pianta è consentito l’utilizzo di concimi e ammendanti autorizzati dall’articolo 24 per l’uso nella produzione biologica e che l’operatore ha l’obbligo di tenere registrazione di tali utilizzi.

Uno strumento utile per ogni agricoltore che necessita di verificare la conformità di un fertilizzante è la banca dati SIAN (registro fertilizzanti) a cui è consentito accedere pubblicamente per la consultazione delle liste di prodotti ammessi.

Nel caso di utilizzo di effluenti di allevamento il regolamento 848/18, allegato II punto 1.9.4 specifica:

La quantità totale di effluenti di allevamento, quali definiti nella direttiva 91/676/CEE, impiegata nelle unità di produzione in conversione o biologiche non può superare i 170 kg di azoto per anno/ettaro di superficie agricola utilizzata. Tale limite si applica esclusivamente all’impiego di letame, letame essiccato e pollina disidratata, effluenti di allevamento compostati inclusa la pollina, letame compostato ed effluenti di allevamento liquidi”.

Le esigenze specifiche dell’oliveto possono variare a seconda:

  • delle condizioni locali,
  • del tipo di terreno
  • e della varietà di olivo coltivata.

Consultare un agronomo o un esperto locale può fornire indicazioni più precise e adatte al contesto specifico della tua coltivazione di olivi.

Concimazione biologica dell’olivo - Ultima modifica: 2024-01-08T13:07:57+01:00 da Barbara Gamberini

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