Xylella, Canosa di Puglia: eradicate e distrutte le piante infette

xylella canosa
Il focolaio in agro di Canosa di Puglia è costituito da 8 campioni pool (campioni multipli) di piante di Dodonaea viscosa “purpurea”
L’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia e il direttore del Dipartimento regionale Agricoltura Gianluca Nardone garantiscono che si tratta di un focolaio isolato

Oggi 22 dicembre saranno eradicate e distrutte le piante Dodonaea viscosa “purpurea” risultate infette da Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 in un vivaio di Canosa di Puglia nella provincia Barletta-Andria-Trani, a completamento dell’azione puntuale e tempestiva di sorveglianza e contenimento dell’Osservatorio fitosanitario regionale, partita proprio da un sistema di analisi e autocontrollo aziendale. Inoltre saranno eradicate tutte le piante specificate a X. fastidiosa subsp. pauca ST53 nel raggio di 50 metri attorno ai lotti di Dodonaea viscosa “purpurea”.

Xylella: Canosa è solo un focolaio isolato

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Donato Pentassuglia, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia

«La comparsa di Xylella in agro di Canosa di Puglia ha preoccupato anche noi, ma voglio rassicurare che si tratta di un focolaio isolato. Ne abbiamo certezza dopo tre settimane di indagini accurate e puntuali analisi». Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, commenta la notizia del ritrovamento di piante ornamentali infette in un vivaio di Canosa di Puglia.

Intervento Servizio fitosanitario: accurato e tempestivo

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Gianluca Nardone, direttore del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia

Il lavoro del Servizio fitosanitario regionale – aggiunge il direttore del Dipartimento regionale Agricoltura, Gianluca Nardone – è stato accurato e tempestivo.

«Il sito in cui è stato ritrovato il batterio era già stato monitorato agli inizi di quest’anno nell’ambito del piano di controllo del nostro Servizio fitosanitario senza trovare nulla di preoccupante. Le piante infette, invece, sono emerse nel mese di novembre a seguito delle attività di autocontrollo che i nostri vivai regolarmente svolgono. Il rinvenimento del batterio, prontamente comunicato alla Regione Puglia, è stato confermato agli inizi di questo mese di dicembre su alcune piante ornamentali di Dodonea.

I nostri Uffici hanno verificato immediatamente la dimensione del problema e sottoposto a controllo oltre 5mila piante specificate intorno al focolaio. Vorrei sottolineare che in nessun caso è stata individuata la presenza di Xylella. Peraltro il sito è stato ispezionato anche per la presenza di insetti vettori: rari gli adulti catturati, nessuno positivo al batterio. Sono in corso anche le analisi di tracciabilità con indagini estese, pure al di fuori del territorio regionale, ai fornitori e ai clienti delle piante investigate. E a oggi non sono state rinvenute ulteriori piante infette».

Le misure adottate

Tutti i risultati della tempestiva azione di sorveglianza, sottolinea Nardone, sono stati comunicati ai Servizi nazionali ed europei unitamente all’elenco delle misure fitosanitarie adottate. «Fra queste richiamo il blocco della movimentazione delle piante a rischio del sito produttivo, l’obbligo dei trattamenti contro l’insetto, oltre che la delimitazione del focolaio con l’immediata distruzione di tutte le piante specificate nell’area infetta».

«L’attenzione – conclude Pentassuglia – è naturalmente alta. Stiamo mettendo in campo ogni azione, risorse economiche e umane per pervenire e bloccare questa grave fitopatia».

Xylella, Canosa di Puglia: eradicate e distrutte le piante infette - Ultima modifica: 2020-12-22T10:34:18+01:00 da Giuseppe Sportelli

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