APR (droni agricoli) per la difesa da mosca dell’olivo, effettuato primo test in Liguria

apr droni in agricoltura
Drone APR sospeso in aria sopra un oliveto.
Negli scorsi giorni si sono tenute importanti prove nella provincia di Imperia per l’utilizzo di APR (droni) per la lotta alla mosca dell’olivo. L’iniziativa fa parte del progetto Olig+ finanziato nell’ambito del PSR Liguria

La dimostrazione è stata condotta dal CeRSAA, Centro di Sperimentazione e Assistenza Agricola della Camera di Commercio Riviere di Liguria a Lucinasco nell’entroterra di Imperia. Presenti olivicoltori, tecnici, ricercatori e le istituzioni locali.

Progetto Olig+

L’iniziativa fa parte di un progetto finanziato nell’ambito della misura 01.02 del PSR della Liguria. Il progetto Olig+ ha creato un gruppo di cooperazione che punta a incrementare la produzione olivicola dal punto di vista quanti-qualitativo, sia in contesti di agricoltura integrata che biologica (OLig+ - Cersaa).

L’innovazione del progetto riguarda i seguenti punti:

  • verifica di nuove strategie di difesa attuabili in Liguria, anche in olivicoltura biologica;
  • adozione di metodologie di monitoraggio partecipato con particolare riferimento all’insetto “chiave” attraverso applicazioni mobile;
  • adozione di metodologie di previsione e avvertimento che utilizzino tecniche innovative di ottenimento dei dati (modelli previsionali, automazione del monitoraggio) con particolare riferimento all’insetto “chiave”;
  • individuazione di strumenti di valutazione della fertilità e strategie di intervento volte a incrementare l’allegagione e la riduzione della cascola delle drupe.

Il progetto è rivolto a trovare metodologie di intervento contro la mosca dell’olivo, Bactrocera Oleae, ma anche contro tutti gli altri patogeni (vecchi e nuovi) che si stanno affacciando nelle olivete, ad esempio la cecidomia dell’olivo (Dasineura Oleae) e la cimice asiatica (Halyomorpha halys), anche a causa dei mutamenti climatici.

L’utilizzo di APR (droni) per la difesa dell’oliveto

In questo contesto l’utilizzo degli APR (droni agricoli) rappresenta una opportunità per effettuare efficaci e tempestivi trattamenti, migliorando la sostenibilità, in contesti difficili come i terrazzamenti liguri. Basti pensare ai quantitativi di acqua necessari alla distribuzione di insetticidi su chioma in oliveti terrazzati, pari a circa 600-800 l/ha, a cui si aggiungono i costi dei mezzi e della manodopera necessaria.

L’impiego di droni, invece, consente di effettuare una distribuzione mirata utilizzando prodotti “attract and kill”, con volumi di prodotto molto contenuti e solo su parte della chioma. Gli APR sono in grado di muoversi agilmente in aria trasportando piccoli volumi di prodotto necessari, con una forte riduzione dei temi di distribuzione e riducendo la dispersione di insetticidi nell’ambiente.

Spiega Giovanni Minuto, Direttore del CeRSAA «In queste condizioni, la distribuzione di prodotti “Attract and kill” con ridotti volumi di acqua offre i migliori risultati: riduzione della caduta a terra del prodotto fitosanitario di oltre il 20% e dispersione ambientale (deriva) trascurabile entro i 5 m e assente a 10 m dal bordo dell’area trattata».

Giovanni Minuto illustra l'utilizzo del drone APR in un oliveto nella provincia di Imperia.

Le sfide dell’Agricoltura 4.0

Secondo il Vicepresidente della Regione Liguria, Alessandro Piana, questa dimostrazione rappresenta «Un modo di raccogliere fattivamente le sfide dell’Agricoltura 4.0 che vede, tra gli altri, l’introduzione di prodotti a bassa tossicità e il loro impiego sicuro, in questo caso a difesa delle nostre olive».

Queste nuove tecnologie saranno sicuramente di aiuto a «Terreni agricoli difficilmente accessibili da terra agli operatori e alle macchine e in cui la disponibilità di acqua – il veicolante utilizzato per la distribuzione dei prodotti fitosanitari – è molto limitata sono gli scenari applicativi in cui i droni possono essere utilmente introdotti» aggiunge Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di Tutela dell’olio DOP Riviera Ligure.

«La combinazione della distribuzione localizzata di prodotti e l’efficienza del mezzo aereo contribuiscono anche alla consistente riduzione del contenuto di residui negli alimenti (olio, olive da mensa), di gran lunga inferiore ai residui dei mezzi chimici convenzionalmente distribuiti su tutta la chioma, spesso anche prossimi al limite di quantificazione» – ha concluso Andrea Minuto, responsabile del Centro di Saggio del CeRSAA.


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APR (droni agricoli) per la difesa da mosca dell’olivo, effettuato primo test in Liguria - Ultima modifica: 2023-10-10T11:39:36+02:00 da Barbara Gamberini

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