Sono aumentati del 21,1% i controlli sull’olio di oliva effettuati dall’Icqrf, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, dal 2023 ad oggi. Nel solo 2025 sono state realizzate oltre 7.200 ispezioni, con una crescita del 26,6% degli operatori controllati e del 34,3% delle quantità di prodotto sottoposte a verifica.
I dati sono emersi dalla Cabina di regia sui controlli agroalimentari riunita al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste nell’ambito del Tavolo Olio. Nel corso dell'incontro sono state definite anche le linee guida per le prossime attività ispettive.
Aumenta la soglia d'attenzione
Tra le misure previste figura il rafforzamento dei controlli congiunti presso operatori e punti di ingresso del prodotto, coinvolgendo industrie, commercio, grande distribuzione organizzata e porti. Previsti inoltre interventi contro le pratiche commerciali sleali, una maggiore collaborazione tra i laboratori Icqrf, quelli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e del Ministero della Salute, oltre a un incremento del numero di campioni prelevati per le analisi.
«Oggi abbiamo riunito la Cabina di regia sui Controlli – ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – per garantire strumenti più attenti a sostenere le nostre forze dell’ordine, l’Ispettorato controllo qualità repressione frodi e le Dogane, nell’agire per evitare concorrenza sleale a danno delle imprese oneste».
Campagna a misura di consumatore
Nel corso dell’incontro il ministro ha inoltre illustrato la campagna di comunicazione dedicata all’olio extravergine di oliva, avviata sulle reti Rai, con l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sull’importanza dell’origine e della qualità del prodotto. L'iniziativa punta a promuovere una maggiore attenzione all’etichetta e alla provenienza dell’olio acquistato, valorizzando il patrimonio italiano di cultivar e produzioni.
Lollobrigida ha ricordato che l’Italia rappresenta un riferimento mondiale per varietà di olive e tipologie di oli prodotti, sottolineando l’importanza di riconoscere il giusto valore economico al lavoro degli olivicoltori e alla qualità delle produzioni.








