Dopo oltre dieci anni di convivenza e gestione sul campo dell’emergenza Xylella fastidiosa, l’Europa prova a fare tesoro delle esperienze maturate nei territori colpiti. Nell’ambito del progetto europeo BeXyl (Beyond Xylella – Strategie di gestione integrata per mitigare l’impatto di Xylella fastidiosa in Europa), finanziato dal programma Horizon Europe, il Cnr di Bari ha avviato un’indagine conoscitiva internazionale per raccogliere e analizzare le impressioni di chi ha affrontato direttamente l’emergenza fitosanitaria.
L’iniziativa si propone di individuare i punti di forza e le criticità delle strategie adottate finora e a fornire elementi utili per rendere le future politiche fitosanitarie più efficaci e aderenti alle esigenze dei territori.
Dalla gestione dell’emergenza alle nuove strategie
L’obiettivo del progetto BeXyl è sviluppare strategie integrate per ridurre l’impatto ecologico, sociale ed economico della Xylella fastidiosa in Europa. In questo percorso, l’indagine rappresenta uno strumento per valorizzare il patrimonio di conoscenze pratiche e competenze tecniche finora accumulate.
Il questionario è rivolto agli operatori che vivono quotidianamente le conseguenze della presenza del batterio e delle misure fitosanitarie: agricoltori, vivaisti, consulenti tecnici, ispettori fitosanitari, ricercatori e altri operatori della filiera.
La rilevazione è stata avviata contemporaneamente nei principali Paesi europei interessati da focolai di Xylella o da severe misure fitosanitarie. Oltre all'Italia, quindi, sono coinvolte Spagna, Portogallo e Francia.
Sotto esame regole, controlli e sostegni
Tra gli aspetti sottoposti alla valutazione degli operatori ci sono innanzitutto le misure regolamentari e finanziarie, con particolare attenzione alla gestione burocratica delle aree delimitate, comprese le zone di contenimento e quelle cuscinetto, e all’efficacia degli indennizzi e dei sostegni alle aziende agricole per espianti e reimpianti.
L’indagine prende in esame anche sorveglianza, monitoraggio e ispezioni, valutando tempestività ed efficacia delle attività di rilevamento del batterio sul territorio e dei controlli nei vivai, nei porti e negli aeroporti, finalizzati al rispetto delle norme di quarantena.
Un altro capitolo riguarda il controllo dei vettori della Xylella, come Philaenus spumarius. Vengono analizzate le strategie utilizzate per ridurne le popolazioni, dalla gestione meccanica del suolo contro gli stadi giovanili fino ai trattamenti insetticidi contro gli adulti.
Infine, il questionario considera il ruolo della ricerca scientifica e della comunicazione istituzionale, chiedendo agli operatori di valutare quanto la ricerca abbia prodotto soluzioni concretamente applicabili e quanto siano state chiare e trasparenti le informazioni fornite.
Questionario anonimo, proroga fino a fine settembre
La raccolta dei dati è stata prorogata fino alla fine di settembre, con l’obiettivo di garantire una partecipazione il più possibile ampia e rappresentativa dei territori interessati.
La compilazione richiede circa 15-20 minuti. La partecipazione è volontaria e le risposte vengono raccolte in forma anonima, nel rispetto del regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR).
I risultati saranno elaborati dal team di ricerca del Cnr di Bari e confluiranno nei report ufficiali del progetto BeXyl, destinati anche alla Commissione europea. Chi parteciperà all’indagine potrà inoltre ricevere direttamente via email i risultati della ricerca, creando un canale di informazione scientifica rivolto agli operatori coinvolti.
L’iniziativa punta così a trasformare l’esperienza maturata nei territori colpiti dalla Xylella in indicazioni concrete per le future politiche fitosanitarie europee.
Per partecipare all’indagine: il questionario è disponibile online e richiede circa 15-20 minuti per la compilazione.










