Xylella, istituito il Commissario straordinario nazionale

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E in Puglia è stato rinnovato il Comitato Tecnico Scientifico regionale per la Xylella

Grazie all’approvazione di un emendamento nel Coltivaitalia (il disegno di legge governativo che stanzia oltre 1 miliardo di euro per il triennio 2027-2029, approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera) è stato istituito il Commissario straordinario nazionale per fronteggiare l’emergenza Xylella fastidiosa. Il provvedimento prevede risorse dedicate, una struttura di supporto presso il Masaf e la possibilità per il Commissario di avvalersi di sub-commissari con specifici settori di intervento. È un impianto operativo pensato per dare continuità agli interventi, superare la frammentazione e rafforzare l’azione nei territori colpiti.

Commissario straordinario in attività sino a dicembre 2028

La nuova figura, da tempo richiesta da più parti, è prevista in attività fino al 31 dicembre 2028. Avrà il compito di coordinare e monitorare le azioni delle autorità statali, territoriali e locali, dei servizi fitosanitari e dei soggetti coinvolti nei territori interessati dalla fitopatia. Al Commissario saranno affidate anche funzioni di raccordo delle attività di ricerca e il potere di adottare provvedimenti urgenti per prevenire ed eradicare la malattia, riducendo i rischi di ulteriore propagazione sul territorio nazionale. Adesso dovrebbero seguire la nomina del Commissario e la sua piena operatività.

Regia nazionale cambio di passo importante

La Xylella ha segnato profondamente interi territori, compromettendo migliaia di aziende agricole, il lavoro di molte famiglie, il paesaggio rurale e un patrimonio identitario che appartiene alla storia della Puglia. Perciò l’istituzione di una regia nazionale può rappresentare un cambio di passo importante: maggiore coordinamento, più capacità operativa, più sostegno alla ricerca e una risposta istituzionale finalmente adeguata alla dimensione dell’emergenza.

Comitato tecnico scientifico istituito dalla Regione Puglia

Sulla questione Xylella interviene Rosario Centonze, presidente della Federazione regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Puglia, commentando la propria nomina nel Comitato tecnico scientifico istituito dalla Regione Puglia per supportare le attività di contrasto alla Xylella e di rilancio dell’olivicoltura pugliese.

«La nomina nel Comitato tecnico scientifico regionale per la Xylella rappresenta un riconoscimento importante non solo per la mia persona, ma per l’intera comunità dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Puglia, che con circa 1.700 professionisti opera quotidianamente sul territorio accompagnando le aziende agricole, osservando l’evoluzione dei fenomeni e contribuendo ai processi di rigenerazione delle aree colpite. Gli agronomi rappresentano un presidio tecnico diffuso sul territorio e possono offrire un contributo fondamentale al lavoro del Comitato. Siamo gli osservatori diretti dei cambiamenti che interessano il paesaggio agrario, le colture e gli ecosistemi rurali. La nostra presenza nelle aziende ci consente di raccogliere informazioni preziose e di supportare concretamente la ricerca scientifica nella comprensione delle dinamiche che interessano il territorio».

Mettere a sistema il patrimonio di conoscenze

Per Centonze uno degli obiettivi strategici del Cts dovrà essere quello di mettere a sistema il patrimonio di conoscenze maturato negli ultimi anni.

«Non mancano le attività di ricerca. In questi anni sono stati sviluppati numerosi studi, sperimentazioni e progetti. Oggi occorre favorire il coordinamento tra queste esperienze, incentivare lo scambio dei dati, evitare duplicazioni e costruire una base comune di conoscenza che consenta di valorizzare il lavoro svolto e accelerare i risultati. La conoscenza condivisa è uno degli strumenti più importanti che abbiamo per affrontare una sfida complessa come quella della Xylella».

Guida del Comitato al professor Donato Boscia

Centonze esprime inoltre apprezzamento per la scelta della Regione di affidare la guida del Comitato al professor Donato Boscia.

«La presidenza affidata a Boscia rappresenta una garanzia di competenza scientifica, esperienza e conoscenza approfondita del fenomeno. Boscia è stato tra i principali protagonisti dell’attività di studio e ricerca sin dalle prime fasi dell’emergenza e possiede una visione completa dell’evoluzione del problema e delle sfide che attendono il territorio nei prossimi anni».

Mantenere il confronto legato alle evidenze scientifiche

Centonze richiama quindi l’attenzione sulla necessità di mantenere il confronto pubblico all’interno del perimetro delle evidenze scientifiche.

«Continua a destare preoccupazione il proliferare di incontri pubblici nei quali si parla ancora di ‘cura’ della Xylella o di presunti meccanismi di resilienza dell’olivo presentati come soluzione al problema. Il confronto è sempre legittimo e rappresenta un valore per il dibattito scientifico, ma non può prescindere dalle evidenze consolidate della ricerca. Ad oggi non esiste una cura definitiva della Xylella. Esistono attività di ricerca, sperimentazioni e pratiche agronomiche che contribuiscono alla gestione del fenomeno e alla rigenerazione produttiva del territorio, ma è necessario utilizzare una terminologia rigorosa e scientificamente corretta, evitando messaggi che possano generare false aspettative negli agricoltori e nei cittadini. Gli agricoltori pugliesi hanno già pagato un prezzo altissimo per questa emergenza. Oggi abbiamo il dovere di lavorare insieme, mettendo in rete competenze, ricerca ed esperienza di campo. La sfida non è alimentare nuove contrapposizioni, ma costruire conoscenza condivisa e offrire al territorio risposte sempre più solide, credibili e fondate sulla scienza».

Xylella, istituito il Commissario straordinario nazionale - Ultima modifica: 2026-06-25T12:21:52+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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