Ripartire, dopo la Xylella, nel nome della varietà resistente Favolosa

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I tre fratelli Primiceri di Casarano (Lecce). Da sinistra: Mimino, Fernando e Rocco
È quanto hanno fatto i fratelli Primiceri di Casarano (Lecce), ritornando con successo sui mercati esteri. E nel 2024 saranno in produzione 60 ha

Non è da tutti partire pressoché da zero, ma è veramente di pochi la capacità di ripartire esattamente da zero. Eppure i fratelli Rocco, Mimino e Fernando Primiceri di Casarano (Lecce) hanno compiuto entrambi i percorsi, e tutte e due le volte con successo. La prima volta è accaduto a metà degli anni 90 del secolo scorso, quando hanno dovuto prendere in mano le redini dell’azienda olivicolo-olearia di famiglia e hanno saputo darle dimensioni internazionali. La seconda volta alla fine degli anni 10 del nuovo secolo, quando, dopo che il batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca ST53 aveva inesorabilmente infettato e distrutto tutti i 150 ha coltivati con le due varietà di olivo tipiche del Salento, Cellina di Nardò e Ogliarola salentina, hanno deciso di continuare a produrre olive e olio extra vergine d’oliva di qualità impiantando la varietà Favolosa, resistente al batterio.

Tre fratelli nel mercato mondiale dell’olio evo

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La Primoljo srl è responsabile della commercializzazione degli oli evo

La prematura e improvvisa scomparsa, nel 1995, del padre Marco spinse i tre fratelli a rimanere uniti, a fare squadra sempre di più e a intraprendere un difficile ma fruttuoso percorso.

«Partimmo con pochi ettari coltivati a olivi secolari di Cellina di Nardò e Ogliarola salentina, un piccolo frantoio sotterraneo e tecnologicamente arcaico, realizzato a Parabita da nostro padre 20 anni prima sul modello di quelli ipogei, e una modesta produzione di olio extra vergine d’oliva sfuso – ricorda Mimino –. Ma in appena due decenni riuscimmo a sfondare sul mercato mondiale dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità, poggiando su 150 ha di oliveti delle due varietà salentine, un modernissimo impianto di trasformazione, un’efficiente linea di imbottigliamento e un’offerta diversificata».

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La Primolio società agricola srl è addetta alla produzione delle olive e alla gestione del frantoio

Le più importanti tappe erano state tre:

  • la nascita nel 1998 della Primoljo srl, responsabile della commercializzazione degli oli;
  • la costituzione nel 2010 della Primolio società agricola srl, addetta alla produzione delle olive e alla gestione del frantoio;
  • l’inaugurazione a ottobre 2012 di un nuovo stabilimento di trasformazione, fra i più grossi del Salento, dotato di impianti di molitura all’avanguardia, 3.000 m² coperti e 12.000 m² di pertinenze.

primoljo«Ognuno dei tre fratelli ha dato il proprio contributo in un’efficace divisione dei compiti. Io ho aumentato la produzione di olive dell’azienda olivicola di famiglia, costituita da oliveti sia secolari sia intensivi, migliorandone altresì la qualità. Rocco ha affinato le tecniche di molitura delle olive e di produzione dell’olio in frantoio. Fernando, partendo da zero, ha costruito un mercato mondiale con la vendita diretta di olio extra vergine di oliva di ottima qualità in bottiglia».

Dopo le varietà locali distrutte da Xylella, ecco Favolosa

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Raccolta della varietà Favolosa. Sulla scavallatrice Mimino Primiceri con il professor Salvatore Camposeo dell'Università di Bari

Per i fratelli Primiceri i traguardi sospirati, per i quali avevano tanto lavorato, sembravano raggiunti in pieno. Eppure proprio allora un nemico invisibile ha inferto loro un colpo imprevisto e terribile.

«In brevissimo tempo la Xylella ha distrutto tutti gli olivi coltivati nei 150 ha. Le due varietà salentine sono molto sensibili al batterio, non si è salvato un albero! L’annata 2015-2016 è stata l’ultima in cui abbiamo raccolto e molito olive di queste varietà. Però non ci siamo persi d’animo. Nell’autunno del 2018, con l’aiuto del professor Salvatore Camposeo dell’Università di Bari, abbiamo realizzato, su 4 ha, il primo campo prova della varietà Fs-17 o Favolosa, brevettata dall’Istituto di ricerca sull’olivicoltura del Cnr di Perugia, quando era diretto dal professor Giuseppe Fontanazza. Questa varietà era già da molti anni coltivata con successo nel Salento, ma il nostro è stato il primo impianto intensivo di grandi dimensioni. Nel 2020 abbiamo fatto la prima raccolta dimostrativa. Nel 2021 la prima vera raccolta, così come nei due anni successivi. Quest’anno, dai 4 ha, abbiamo raccolto circa 80 q/ha, più di 300 q in totale. Intanto in questi anni abbiamo realizzato altri impianti di Favolosa, che oggi coltiviamo su 90 ha. Nel 2024 produrremo olive da ben 60 ha. La resa in olive è ottima: 12-13 kg/pianta. La resa in olio extra vergine d’oliva è eccellente: 18-20%. Per quanto abbiamo potuto apprezzare finora, questa varietà, senza voler cadere nella retorica, ci sembra favolosa di nome e di fatto!».

La Favolosa, varietà resistente al batterio Xylella

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Nel 2024 la Primolio società agricola srl raccoglierà con scavallatrice 60 ettari di olivi della varietà Favolosa

La Favolosa è stata impiantata, sin dal campo prova, con sesto 5 x 2,5 m e 800 piante per ettaro.

«Non abbiamo adottato il sesto tipico del superintensivo, 4 x 1,5 m, con più di 1600 piante/ha, perché questa varietà è più vigorosa delle varietà comunemente utilizzate per quel modello, le spagnole Arbequina e Arbosana – spiega Mimino –. Però eseguiamo la potatura solo meccanicamente, tranne, a gennaio-febbraio, uno-due tagli manuali per pianta, e la raccolta con scavallatrice. Non abbiamo impiantato la varietà Leccino, benché sia ugualmente resistente al ceppo salentino di Xylella, perché è autosterile, ha bisogno di impollinatori come Pendolino. Favolosa, invece, è autofertile. Certo, non è lo stesso paesaggio degli olivi secolari olivi di Cellina di Nardò e Ogliarola salentina, quelli non torneranno, ma stiamo facendo del nostro meglio».

Dalla Favolosa olio extra vergine d'oliva di alta qualità

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Dalla Favolosa viene ricavato Favololio, l’olio extra vergine d’oliva il cui brand è riconosciuto nella casetta di papà Marco

 

L’olio extra vergine di oliva ottenuto dalla Favolosa è veramente di alta qualità, sottolinea Fernando.

«Tanto è vero che abbiamo vinto diversi premi al concorso internazionale “Le forme dell’olio 2023” organizzato da Olio Officina. Con i nuovi oli siamo tornati sui mercati esteri di Europa, Usa e Giappone che ci conoscevano e continuano ad apprezzarci. Dalla Favolosa ricaviamo Favololio, l’olio extra vergine d’oliva il cui brand è riconosciuto nella casetta di papà Marco, unico elemento rimasto in un podere completamente reimpiantato con la Favolosa. Nei racconti di famiglia il rudere rimesso in vita fu, per papà Marco, luogo di riposo nelle giornate di lavoro intenso nei campi. Oggi quella casetta rappresenta l’icona che identifica Favololio.

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Guardiamo al passato ma pensiamo al futuro. Il sapore autentico della rinascita è qui! E questa rinascita abbiamo voluto sancirla anche con una festa nel frantoio alla quale abbiamo invitato decine di persone, fra cui dirigenti e funzionarti della Cia Salento, organizzazione che ci è stata sempre vicino nel nostro impegno per la ripresa dell’attività».

Tre diverse società per i tre fratelli Primiceri

I fratelli Primiceri non si sono fermati al punto al quale erano già arrivati, ma hanno compiuto un ulteriore passo in avanti, organizzando diversamente la gestione delle loro attività. Mimino è diventato proprietario all’80% della Primolio società agricola srl, i fratelli ne possiedono ciascuno il 10%. Fernando detiene l’80% della Primoljo srl, i fratelli il 10% ciascuno. Rocco ha invece l’80% (e i fratelli il 10% ciascuno) di una nuova società, la Femiro srl (denominazione ricavata dalle prime due lettere dei nomi dei tre fratelli).

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La Femiro srl mette sul mercato pregiata legna di olivo, da piante distrutte dalla Xylella, come combustibile ecologico in pratiche, comode ed economiche confezioni per l’alimentazione di stufe e caminetti

«Questa realtà – afferma Rocco – nasce dal coraggioso intento di valorizzare i centenari olivo, simboli densamente significativi di tutto il territorio salentino nonché fonte di ricchezza e prosperità per secoli fino ai giorni nostri, dopo che la terribile batteriosi li ha colpiti e distrutti. Attraverso l’integrazione dei precedenti sistemi estrattivi ai nuovi e più moderni processi di lavorazione, questa pregiata legna viene resa fruibile sul mercato come combustibile ecologico in pratiche, comode ed economiche confezioni per l’alimentazione di stufe e caminetti.

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Legna di olivi seccati dal batterio Xylella pronta per stufe e caminetti

A questo scopo abbiamo attentamente cercato di cogliere e soddisfare tutte le esigenze del consumatore finale, quali comodità di trasporto, stoccaggio, pulizia del prodotto da animali striscianti, piccole pezzature e lunghezza che non supera i 40 cm.

Inoltre, ottenendo dalla selezione e lavorazione della legna una notevolissima quantità di prodotto non idoneo al confezionamento, attraverso un elaborato processo di essiccazione, polverizzazione e tostatura, abbiamo realizzato un innovativo ed esclusivo prodotto che va sotto il nome di “carbolegna”: tronchetti semi-carbonizzati di piccole dimensioni ideali per cucine, caminetti, stufe ed eccezionali per barbecue in quanto valida alternativa al carbone stesso in termini sia di resa sia di prezzo. Inoltre, l’offerta non manca di includere anche dei pratici e comodissimi legnetti accendi fuoco di varia natura seguendo, anche in questo caso, tutti gli accorgimenti validati e attuati per la legna di olivo».

Ripartire, dopo la Xylella, nel nome della varietà resistente Favolosa - Ultima modifica: 2023-11-06T08:54:46+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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