Aperta la discussione al tavolo olivicolo

piano olivicolo 2019
Dopo le proteste degli olivicoltori è partito ieri il tavolo ministeriale che si occuperà di definire le strategie per il rilancio del settore olivicolo e oleario

L’anno è cominciato in piazza per gli olivicoltori. Le proteste degli agricoltori pugliesi che hanno manifestato a Bari con i gilet arancioni hanno dato il via a una mobilitazione generale, che comincia a dare i suoi frutti in questi giorni. Mercoledì, 9 gennaio il ministro delle politiche agricole Marco Centinaio ha incontrato i Gilet Arancioni, insieme all’assessore all’agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, i Presidenti nazionali di Confagricoltura, Cia, Agrinsieme, Confcooperative, i rappresentanti di Cgil, Cisl, UIL, ed i parlamentari delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato.

Durante l’incontro, si è confermata l’istituzione di tavolo di crisi interministeriale per dare risposte economiche al mancato reddito degli agricoltori, alla perdita di un milione di giornate lavorative ed al crollo della produzione di quest’anno. Sulle risposte del ministero i Gilet Arancioni si sono espressi positivamente. «È stato confermato, come già annunciato lunedì, il forte impegno del Ministro Gian Marco Centinaio e del governo a garantire, attraverso emendamenti blindati nel decreto legge semplificazione, lo stato di calamità naturale per le gelate e gli interventi per combattere seriamente e velocemente la Xylella, il cui decreto ministeriale sarà portato in Conferenza Stato-Regioni il 25 gennaio – ha comunicato Il portavo voce dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli. -. Agea e Ismea, invece, saranno coinvolti in un tavolo di concertazione per favorire interventi sul reddito degli agricoltori».

Ieri il Tavolo Olivicolo Nazionale

Presieduto dal Sottosegretario Alessandra Pesce, al Ministero delle politiche agricole si è tenuto ieri un tavolo di discussione della filiera olivicola, un incontro tecnico che ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici coinvolti nella messa a punto delle linee strategiche di sviluppo del settore.

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L'incontro con il sottosegretario Pesce al Mipaaft (foto: Italia Olivicola).

La riunione ha permesso di evidenziare le azioni in campo portate avanti a livello nazionale: la finalizzazione del piano olivicolo attualmente in essere, i progetti di filiera, l’Ocm e la lotta alla contraffazione. «Le emergenze vanno affrontate nella loro eccezionalità con misure e azioni mirate, come ribadito nei giorni scorsi con il Ministro Centinaio» ha dichiarato il Sottosegretario Pesce. «Non dobbiamo però perdere di vista il rilancio del settore in chiave prospettica, con una visione strategica e di sistema. Per questo bisogna guardare alla nuova Pac, al rafforzamento della qualità e delle produzioni, al posizionamento sui mercati, alla tutela del Made in Italy e alla corretta informazione del consumatore attraverso azioni di comunicazione e promozione. Ritengo importante il rilancio del settore come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile dei territori, comprese le aree interne e svantaggiate, delle imprese e dell’occupazione».

Soddisfazione e proposte dalle associazioni di settore

«L’inizio della discussione per il primo vero piano strategico nazionale del settore olivicolo italiano è un’ottima notizia per tutti e dimostra come finalmente l’olivicoltura viene considerata come un comparto strategico per il Sistema Paese» - così Gennaro Sicolo, presidente di Italia Olivicola - ha commentato l’inizio dei lavori per la stesura del nuovo piano olivicolo nazionale. Italia Olivicola ha sottolineato alcune delle priorità da portare avanti: nuovi impianti per aumentare la produzione, investimenti per far ripartire le aziende ed i frantoi colpiti da grandi calamità come la Xylella e le gelate, promozione dell’olio extravergine d’oliva italiano, maggiori controlli sugli scaffali e alle dogane, inasprimento delle pene per chi commette frodi.

Per Unaprol bisogna scommettere sulla produzione nazionale e risolvere alcune criticità come quelle relative all’Ocm.«Per accedere ai fondi dell’Ocm, considerata la limitata disponibilità, riteniamo che sia necessario fissare alcune regole chiare, premiando quelle aziende virtuose che da anni lavorano nel pieno rispetto delle regole e possono esibire bilanci trasparenti, certificati e rating di legalità – ha spiegato David Granieri, presidente Unaprol – Martedì scorso Coldiretti e Unaprol hanno presentato al ministro Centinaio una piattaforma Salva-olio che si basa su un Piano olivicolo nazionale 2.0 che non può prescindere dalla realizzazione di nuovi impianti, anche al fine di aumentare il quantitativo di olio e raggiungere la sovranità produttiva».

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