Concorso Montiferru, l’olio che diventa cultura

concorso Montiferru
Da oltre trent’anni il Concorso Montiferru premia l’eccellenza dell’olio extravergine con rigore scientifico e visione culturale. Tra panel test, analisi chimiche e shelf-life, il premio valorizza qualità, territorio e sostenibilità nel panorama oleario

In Sardegna, l’ulivo è parte integrante del paesaggio e della memoria collettiva. È in questo luogo che, oltre trent’anni fa, è stato fondato il Concorso Montiferru, giunto alla sua 31ma edizione, con il premio nazionale per l’olio rxtravergine di oliva, oggi riconosciuto come uno dei punti di riferimento più solidi e rispettati nel settore oleario italiano.

Il Premio Montiferru non è solo un riconoscimento, ma un vero e proprio laboratorio permanente di qualità che, anno dopo anno, ha contribuito a costruire la reputazione dell’olio extravergine di oliva sardo e nazionale. Un esempio virtuoso di coesione in un settore spesso frammentato, in cui la ricerca scientifica incontra la tradizione produttiva e l’identità dei luoghi.

Valutazione, obiettivi e innovazione tecnica

Laboratorio di degustazione svolto durante le fasi di premiazione.

Tra gli obiettivi principali del concorso figurano

  • la sensibilizzazione degli olivicoltori e dei frantoiani verso un uso più razionale delle tecniche di produzione,
  • il miglioramento e il mantenimento della qualità nel tempo (shelf-life),
  • la valorizzazione dei migliori oli extravergini d’oliva italiani e internazionali,
  • la promozione delle produzioni di eccellenza (biologiche, Dop, Igp e monocultivar)
  • e la cura del packaging come elemento di competitività sui mercati.

Il premio promuove inoltre il territorio, utilizzando l’olio come ambasciatore della cultura e attrattore di conoscenza.

Il concorso prevede cinque categorie:

  1. biologico,
  2. monocultivar,
  3. pluricultivar,
  4. Dop
  5. e frantoiani,

per ognuna delle quali vengono assegnati un primo, un secondo e un terzo premio.

La denominazione degli oli extravergini d’oliva presentati al concorso deve essere distinguibile in etichetta, assicurando una precisa riconducibilità alla categoria concorsuale, territoriale e colturale.

Il Premio Montiferru si contraddistingue per la sua impostazione tecnica e trasparente.

Ogni campione opportunamente anonimizzato mediante procedura secretata condotta dal Segretario Generale della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano o da un Pubblico Ufficiale viene tracciato, controllato e valutato secondo criteri rigorosi e uniformi. Questo approccio scientifico, consolidato in oltre tre decenni di attività, ha trasformato il concorso in una vera palestra di competenze, diffondendo una cultura dell’olio che va oltre il gusto, fatta di equilibrio, precisione e sostenibilità.

I componenti del Comitato Valutatore del concorso sono selezionati all’interno dei soggetti sottoscrittori sulla base della loro esperienza nel settore olivicolo.

Comitato Valutatore, Analisi Sensoriali.

Per la fase di analisi sensoriale (Panel Test), la Commissione di Assaggio-Giuria Nazionale (Panel) è costituita da assaggiatori di attestata professionalità e comprovata esperienza, nominati dal Comitato Montiferru, sentito il Presidente della Giuria Nazionale. Gli assaggiatori devono far parte dell’elenco nazionale degli Esperti Assaggiatori su base regionale, prestare regolare attività di assaggiatori e non avere rapporti di collaborazione o legami con aziende produttrici di oli iscritti al concorso.

Analisi sensoriale, Panel test degli oli presentati al concorso.

Le analisi chimico-fisiche sono affidate a laboratori accreditati e hanno lo scopo di verificare la conformità degli oli alle direttive del Comitato Oleicolo Internazionale (COI).

Il Concorso Montiferru, in linea con altri concorsi, ha stabilito dei parametri chimico-fisici restrittivi per premiare solo oli di comprovata eccellenza nel panorama regionale, nazionale e internazionale.

Shelf-life, premi e valore culturale

Gli oli che presentano un contenuto totale di biofenoli + tocoferoli superiore a 500 mg/kg ricevono il Premio Speciale “Hermanu” per le loro proprietà salutistiche.

Un ulteriore premio viene conferito per la “Migliore Confezione”. Questo premio prende in considerazione la qualità del materiale del contenitore, la correttezza e completezza delle informazioni per il consumatore riportate nell’etichetta, l’originalità del design e l’equilibrio generale della confezione ai fini della commercializzazione.

Dal 2009, il premio ha introdotto una novità unica nel panorama italiano: la sessione “Shelf Life”, che verifica il mantenimento nel tempo delle caratteristiche di eccellenza dell’olio. Successivamente alla prima sessione, che si svolge alla fine del periodo di raccolta (fine febbraio, primi di marzo), gli oli premiati, conservati in un ambiente idoneo, vengono sottoposti a una seconda fase di valutazione sensoriale e chimica. La sessione autunnale (Shelf Life) viene svolta a distanza di sette-otto mesi dalla prima valutazione (settembre-ottobre). Solo gli oli che dimostrano di mantenere le caratteristiche qualitative ricevono un secondo riconoscimento. Un’idea semplice, ma rivoluzionaria: premiare non solo l’eccellenza, ma anche la costanza. In un mercato sempre più attento alla sostenibilità e alla trasparenza, la Shelf Life rappresenta la risposta più moderna alla richiesta di autenticità.

Premio Mondiferru, 31ma edizione

Premiazione degli oli presentati al Concorso Montiferru.

In oltre trent’anni, il Premio Montiferru ha contribuito a far emergere produttori oggi conosciuti a livello internazionale e ha consolidato il ruolo della Sardegna come territorio d’eccellenza per l’olio di alta qualità.

La 31ma edizione ha confermato questo percorso di crescita: con la partecipazione di oltre 40 aziende e la premiazione di oltre 60 campioni, il concorso ha premiato la costanza, la cura e la pazienza, virtù che appartengono tanto all’agricoltura quanto alla cultura.

Ogni bottiglia premiata è il risultato di un impegno condiviso, di un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra territorio e conoscenza, tra qualità e salute. Questo percorso, come l’olio buono, va protetto, coltivato e tramandato.

Nell’edizione 2025, gli oli che hanno ottenuto i maggiori riconoscimenti nella sessione Shelf Life e che, quindi, hanno confermato un ottimo mantenimento delle proprietà organolettiche sono stati:

Denominazione - Ragione Sociale Denominazione dell’Olio Regione Premio
Az. Agr. Caputo Maria Gran Pregio Bio Coratina Puglia 1° Bio
Masoni Becciu di Valentina Deidda Ispiritu Sardu Sardegna 2° Bio
Masoni Becciu di Valentina Deidda Alphabetum Sardegna 3° Bio
Az. Agr. Lamacupa di Arbore M. Luma Selezione Coratina Puglia 1° Mono
Nicola Solinas Cuncordu Sardegna 2° Mono
Az. Agr. I Sergenti Monocultivar Frantoio Toscana 3° Mono
 Soc. Agri. Campioni S.S Riserva Toscana 1° Dop
SCA Olivicoltori Valle del Cedrino Costa degli Olivi Dop Sardegna Sardegna 2° Dop
Masoni Becciu di Valentina Deidda Masoni Becciu Sardegna 1° Pluri
Fattoria Altomena Tradizionale Toscana 2° Pluri
 Soc. Agri. Campioni S.S Prima Oliva Toscana 3° Pluri
Oleificio Fam sas Irpinia Colline dell’Ufita Dop Campania Franto Pluri
Fratelli Carbone srl Deciso Basilicata Franto Mono
Frantoi Cutrera srl Primo Dop Sicilia Franto Dop
Torretta Srl REA Dop Campania Franto Bio
Muela-Olives s.l. Venta Del Baron Spagna Internazionale

 


Il Concorso Montiferru è un evento nato negli anni Novanta grazie alla collaborazione tra la Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, il Comune di Seneghe, le Agenzie Agris Sardegna e Laore Sardegna, l’Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, l’Unione dei Comuni Montiferru-Sinis e il Comune di Oristano, con il supporto dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio. Questo concorso è riconosciuto come un modello di continuità e rigore tecnico, capace di unire scienza, territorio e cultura.

La forza del premio risiede anche nella rete che lo sostiene. Seneghe, piccolo comune del Montiferru inserito nel circuito delle Città dell’Olio, è il cuore pulsante della manifestazione: un laboratorio sociale in cui l’olivicoltura è cultura materiale, identità e comunità. Qui, il valore dell’olio si intreccia con quello delle persone: agricoltori, studenti, ricercatori, volontari e cittadini, tutti uniti dallo stesso orgoglio per la propria terra. Ogni edizione del premio coinvolge istituti agrari, università, scuole e associazioni di categoria, trasformando l’olio in uno strumento di educazione collettiva e in un ponte tra il sapere contadino e la ricerca scientifica, tra la Sardegna e il resto d’Italia.

Concorso Montiferru, l’olio che diventa cultura - Ultima modifica: 2026-03-20T12:29:19+01:00 da Barbara Gamberini

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