La Toscana chiude il percorso di attuazione delle due sottomisure regionali dell’Investimento 2.3 del Pnrr “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare”, dedicate all’ammodernamento dei frantoi oleari e dei macchinari agricoli per l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione.
Il bilancio finale parla di 302 imprese beneficiarie e 13.144.805,54 euro di contributi complessivamente erogati. Di questi, 7.884.927,27 euro sono stati destinati all’ammodernamento dei frantoi, mentre 5.259.878,27 euro hanno sostenuto il rinnovo delle macchine agricole.
«È un traguardo importante – dichiara il presidente Eugenio Giani – la Regione, grazie a questo lavoro, ha consentito al sistema produttivo regionale di poter usufruire di una quota significativa di risorse provenienti da un canale finanziario straordinario e nuovo anche nella sua impostazione rispetto ai canali tradizionali quali lo sviluppo rurale, consentendo a 302 beneficiari di ricevere complessivamente 13,14 milioni di euro di contributi».
«Dietro questi numeri ci sono imprese che hanno ammodernato i propri frantoi, acquistato macchine più efficienti e introdotto tecnologie di agricoltura di precisione – commenta Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura – Abbiamo avuto a che fare con tempi stringenti, procedure complesse e con un percorso che ha richiesto un lavoro costante degli uffici regionali, assistiti da Sviluppo Toscana ed ARTEA, per accompagnare le imprese fino alla rendicontazione e ai controlli ex-post. Tutte le risorse sono state erogate».
Il Pnrr rafforza gli investimenti nei frantoi
La componente più rilevante per la filiera olivicola-olearia riguarda l’ammodernamento dei frantoi oleari, destinatari di 7.884.927,27 euro di contributi per la realizzazione di 42 progetti.
«È un intervento che rafforza la filiera olivicola a partire da uno dei suoi passaggi più delicati – afferma Marras – Abbiamo sostenuto imprese chiamate a confrontarsi con la necessità di rendere più efficienti impianti e processi produttivi, migliorando anche la gestione delle risorse e dei sottoprodotti».
Il sostegno agli investimenti nei frantoi assume quindi un rilievo strategico per il comparto, intervenendo su una fase decisiva della produzione dell’olio e sulla capacità delle imprese di migliorare efficienza degli impianti, organizzazione dei processi produttivi e gestione delle risorse.
Dalle 98 domande ai 42 interventi conclusi
Il bando regionale dedicato all’ammodernamento dei frantoi aveva raccolto 98 domande di sostegno. Al termine dell’iter, 42 beneficiari sono risultati ammessi e finanziati.
Tutti i progetti finanziati sono stati completati: le imprese hanno presentato la rendicontazione finale e ricevuto il pagamento del contributo previsto.
Un risultato che segna la conclusione dell’intero percorso di investimento e che porta a termine tutti gli interventi finanziati dalla misura regionale dedicata ai frantoi.
Investimenti diffusi in otto province toscane
L’intervento ha avuto una diffusione significativa sul territorio regionale, con almeno un’impresa finanziata in 8 delle 10 province toscane.
Grosseto è la provincia con il maggior numero di progetti, concentrando oltre il 38% del totale, seguita da Firenze con il 22%, Arezzo con il 17% e Siena con il 12%.
Particolarmente significativo il dato di Magliano in Toscana, dove hanno sede tre dei frantoi finanziati: il numero più elevato registrato in un singolo comune della regione.
Finanziati 260 progetti per il rinnovo dei macchinari
La seconda sottomisura ha riguardato l’ammodernamento dei macchinari agricoli destinati all’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione.
Sono stati finanziati e completati 260 progetti, per complessivi 5.259.878,27 euro di contributi erogati. Anche in questo caso tutte le domande di pagamento sono state istruite con esito positivo e tutti i beneficiari sono stati pagati.
«Qui si vede la direzione nella quale vogliamo accompagnare l’agricoltura toscana – chiarisce Marras. – Non si tratta semplicemente di sostituire una macchina vecchia con una nuova: significa mettere a disposizione delle imprese strumenti per utilizzare meglio gli input, ridurre gli sprechi, migliorare l’efficienza del lavoro e affrontare con tecnologie più adeguate le sfide della sostenibilità e della competitività».
Nel complesso, gli interventi conclusi attraverso le due sottomisure dell’Investimento 2.3 del Pnrr portano in Toscana risorse destinate a rafforzare la competitività delle imprese agricole e, in particolare, a sostenere il processo di modernizzazione dei frantoi oleari, nodo centrale della filiera olivicola regionale.









