Prezzi all’origine in flessione per l’olio extravergine di oliva

Il mercato nazionale all’origine dell’olio extravergine di oliva non mostra lo stesso fermento della raccolta delle olive. Infatti, secondo le rilevazioni Ismea, nella terza settimana di novembre ha evidenziato un nuovo importante calo rispetto alle scorse settimane

La raccolta delle olive è ormai pienamente avanzata. Ma il mercato nazionale all’origine dell’olio extravergine di oliva non mostra lo stesso fermento. Anzi nella settimana dal 15 al 21 novembre ha evidenziato una nuova importante flessione rispetto alle scorse settimane. Lo testimoniano le rilevazioni eseguite da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) sui “prezzi all’origine” (da intendersi franco azienda Iva esclusa). I “prezzi all’origine” sono i prezzi che si formano nella fase iniziale di scambio dei prodotti da parte del produttore, o comunque il più possibile vicini alla produzione, e vengono rilevati da Ismea con l’intento di dare una stima dei ricavi degli agricoltori.

Prezzi all’origine in flessione per l’olio extravergine

raccolta olive
Nella terza settimana di novembre il mercato nazionale all’origine dell’olio extravergine di oliva non mostra lo stesso fermento della raccolta delle olive

Ebbene, secondo le rilevazioni Ismea, nella settimana dal 15 al 21 novembre i listini medi per l’olio extravergine di oliva si sono fermati a 4,11 €/kg rispetto ai 4,26 €/kg della settimana precedente (8-14 novembre) e ai 4,44 €/kg di inizio mese (1°-7 novembre).

Nella scorsa settimana, nota Ismea, le flessioni sono state per lo più generalizzate. Ma vale la pena considerare che 4,11 €/kg è un prezzo medio. La forbice dei prezzi oscilla da un prezzo minimo di 3,10 €/kg e massimo di 3,40 €/kg sui mercati di Brindisi, Lecce e Taranto fino a un prezzo minimo di 6,40 €/kg e massimo di 5,50 €/kg sui mercati di Chieti e Pescara. E addirittura sul mercato di Ragusa il prezzo massimo tocca il tetto dei 7,50 €/kg (mentre quello minimo si mantiene sui 5,00 €/kg).

Lieve flessione anche per l'olio vergine di oliva

Una lieve flessione è stata registrata anche per l’olio vergine d’oliva, che si è attestato a 2,66 €/kg (con un minimo di 2,35 €/kg sui mercati di Catanzaro, Cosenza e Rossano e un massimo di 3,00 €/kg sui mercati di Genova e Imperia)

Stabile il lampante

Stabile è invece il listino del lampante, con un minimo di 1,90 €/kg sui mercati di Catanzaro, Cosenza e Rossano e un massimo di 2,50 €/kg sui mercati di Brindisi, Lecce e Taranto.

Mercato /
UdM al kg
Prezzo Minimo Prezzo Massimo Prezzo Prevalente
Olio extravergine di oliva
Alto Tavoliere 3,70 3,80 -
Basso Tavoliere 3,70 3,80 -
Brindisi 3,10 3,40 -
Catanzaro 3,80 4,00 -
Chieti 6,40 6,50 6,40
Cosenza 3,80 4,00 -
Lametia terme 3,80 4,00 -
Lecce 3,10 3,40 -
Palermo 5,00 5,20 -
Pescara 6,40 6,50 6,50
Ragusa 5,00 7,50 -
Rossano 3,80 4,00 -
Taranto 3,10 3,40 -
Trapani 5,00 5,20 -
Nazionale
Genova 4,10 4,10 4,10
Imperia 4,10 4,10 4,10
Olio lampante di oliva
Brindisi 2,40 2,50 -
Catanzaro 1,90 2,00 -
Cosenza 1,90 2,00 -
Gioia Tauro 2,25 2,45 -
Lecce 2,40 2,50 -
Rossano 1,90 2,00 -
Taranto 2,40 2,50 -
Olio vergine di oliva
Brindisi 2,50 2,80 -
Catanzaro 2,35 2,50 -
Cosenza 2,35 2,50 -
Lecce 2,50 2,80 -
Rossano 2,35 2,50 -
Taranto 2,50 2,80 -
Nazionale
Genova 3,00 3,00 3,00
Imperia 3,00 3,00 3,00

Fonte: dati Ismea (quotazioni del 21 novembre 2021)

Aggiornamento settimanale dei prezzi

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Prezzi all’origine in flessione per l’olio extravergine di oliva - Ultima modifica: 2021-11-25T09:39:32+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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