L’Oliva “Alta Daunia” varietà “Peranzana” a un passo dalla Dop

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La Commissione europea l’ha iscritta formalmente nel registro europeo delle Denominazioni di origine protette. Adesso bisognerà solo attendere gli ultimi tre mesi per eventuali motivi di opposizione inoltrati dai paesi membri dell'Ue

La Commissione europea ha formalmente iscritto l’Oliva “Alta Daunia” varietà “Peranzana” nel registro europeo delle Denominazioni di origine protette. Infatti la domanda di registrazione della Dop Oliva “Alta Daunia” è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea di qualche giorno fa. È così partita la procedura di opposizione che consiste nell’attendere tre mesi per eventuali motivi di opposizione inoltrati dai paesi membri dell'Ue.

Solo la varietà Peranzana nella Dop

logoQuesta fase, che fa seguito alla domanda di registrazione inserita nel circuito ufficiale dell'Ue, consente agli Stati membri di opporsi qualora ritenessero che la denominazione

  • violi i diritti di un marchio o di un nome geografico preesistente
  • oppure sia ingannevole per i consumatori riguardo l'origine o l'identità del prodotto.

In assenza di opposizione la Commissione europea iscrive formalmente l'Oliva Alta Daunia nel registro europeo delle denominazioni di origine protette. Il nome diventa a tutti gli effetti una proprietà intellettuale collettiva tutelata contro usurpazioni, imitazioni o evocazioni illecite. A partire da quel momento, solo gli olivicoltori e i trasformatori che rispettano il rigido disciplinare di produzione (che prevede l'uso esclusivo della varietà autoctona Peranzana nei territori della provincia di Foggia) potranno etichettare e vendere le olive con il marchio ufficiale Dop.

Riunione di pubblico accertamento

In tale prospettiva a Torremaggiore (Fg), presso il Castello Ducale, si era tenuta a luglio 2025 la riunione di pubblico accertamento in presenza dei funzionari del Ministero dell'agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) Armando Morelli e Laura Madotto, dei funzionari della Regione Puglia Nicola Laricchia, Luana Meleleo e Pasquale Maselli, del presidente del Consorzio Alta Duania Peranzana Giuseppe Lipartiti e del direttore del Consorzio Nazzario D'Errico.

Marchio “Peranzana” e identità territoriale

«Il marchio “Peranzana” rappresenta ormai un riferimento a livello nazionale, come dimostra la progressiva affermazione dell’oliva da tavola – dichiara il presidente del Consorzio Alta Dania Peranzana Giuseppe Lipartiti –. Infatti questa registra un’importante crescita nelle vendite grazie alle sue eccellenti qualità merceologico-sensoriali».

Questa varietà presenta “peculiarità distintive” che sono una diretta emanazione del suo territorio, storicamente vocato, evidenzia Nazzario D’Errico, direttore e responsabile del progetto.

«In tal senso stiamo lavorando per rafforzare il legame fra identità territoriale e brand commerciale, utile a consolidare la crescita e la competitività delle imprese nei mercati internazionali. Dopo circa dodici anni dedicati alla ricerca storica e scientifica e alla tutela e promozione della varietà, è stato ottenuto l’accesso all’iter conclusivo di riconoscimento della Dop. Ricordo che nell'Alta Daunia circa 6500 aziende olivicole coltivano circa 9000 ettari di Peranzana, con una produzione di 300.000 quintali di olive da olio e 30.000 di olive da tavola».

Il contributo di Università di Foggia, Crea e Cnr

In tutti questi anni di intenso lavoro il Consorzio, inoltre, si è avvalso della collaborazione di alte professionalità ed enti di ricerca accreditati come l’Università di Foggia, il Crea e il Cnr che hanno contributo al lavoro di ricerca scientifica.

L’Oliva “Alta Daunia” varietà “Peranzana” a un passo dalla Dop - Ultima modifica: 2026-07-02T10:14:17+02:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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