FIOQ: «La Puglia chiuderà l’annata con -70% di olio prodotto»

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Per Riccardo Guglielmi, presidente della FIOQ (Frantoiani Italiani Olio di Qualità), nonché frantoiano di Andria, le rese dell'attuale annata olivicola sono molto basse in Puglia. Perciò occore l’impegno di tutti gli attori della filiera e delle istituzioni per monitorare eventuali pratiche scorrette che potrebbero danneggiare il Made in Italy
Il presidente di Frantoiani Italiani Olio di Qualità, Riccardo Guglielmi, invita a fare attenzione alle pratiche scorrette incentrate sull’aumento fittizio delle rese

«La produzione di olio in Puglia quest’anno non raggiungerà più del 30% di quella dell’anno scorso. È importante l’impegno di tutti gli attori della filiera e delle istituzioni per monitorare eventuali pratiche scorrette che potrebbero danneggiare il Made in Italy, perché oltre al danno ci sarebbe anche la beffa sia per i produttori sia per i trasformatori olivicoli pugliesi».

Così il presidente della FIOQ (Frantoiani Italiani Olio di Qualità), nonché frantoiano di Andria, Riccardo Guglielmi, commenta l’annata 2020-2021 che, per molti operatori, è già conclusa.

Produzione pari al 30% dell'annata 2019-2021

Frantoio Guglielmi
Per la FIOQ, da un primo report sommario sui propri soci, pare che la produzione si attesti sul 30% di quella dell’anno scorso, con un calo registrato vicino al -70%.

«È necessaria, in questa fase, un’analisi seria dei dati che afferiscono a questa campagna. Perciò la FIOQ ha iniziato un’analisi statistica dei dati sulla produzione dei propri iscritti, una base sociale che è un campione rappresentativo con una valenza statistica.

Da un primo report sommario pare che la produzione si attesti sul 30% di quella dell’anno scorso, con un calo registrato vicino al -70%. Sono cifre che rendono una fotografia chiara. Tuttavia sono dati che stridono con quelli di altre associazioni di categoria che parlano di una produzione vicina al 50% di quella dell’anno scorso e di una crescita di valore della filiera.

Come FIOQ, invece, siamo preoccupati per la tenuta economica di molte imprese che, per frangere quantitativi importanti, hanno accettato prezzi di acquisto delle olive che potrebbero non trovare riscontri con le quotazioni di mercato. Siamo nel libero mercato, questo è normale, e ognuno opera e gestisce la propria azienda consapevole del rischio imprenditoriale che si accolla, ma è bene fare una analisi sistemica sulle dinamiche che interessano tutto il settore e sulle conseguenze che queste dinamiche di tipo più macro-economico potrebbero avere sui singoli frantoiani».

FIOQ: «Attenzione all’olio di carta!»

Guglielmi
La FIOQ chiede di prestare particolare attenzione al cosiddetto olio di carta (ottenuto gonfiando le rese)

Un fenomeno al quale prestare particolare attenzione è sicuramente quello del cosiddetto olio di carta, raccomanda Guglielmi.

«È una pratica scorretta che potrebbe innescare effetti perversi anche sul mercato: per questo chiediamo agli organi competenti di attenzionare e controllare gli indici sulle rese, perché questa annata ha prodotto rese, in media, vicine al 15%. È chiaro che rese di molto superiori vanno perlomeno verificate con controlli più severi. La filiera olivicola negli anni passati ha già subito pericolosissimi danni di immagine derivanti da attori che con la filiera olivicola non c’entravano nulla, ma che hanno macchiato il brand del Made in Italy.

Oggi, se la politica sta facendo la propria parte portando avanti i contratti di filiera, è vero anche che gli operatori della filiera nella sua accezione più allargata devono sapere costruire vere filiere integrate capaci di trasformare la qualità delle materie in prime nella qualità del prodotto finito e di implementare le giuste dinamiche di comunicazione e marketing per valorizzare tale qualità certificata. Una qualità che, però, non deve rimanere solo sulla carta, ma deve riversarsi in bottiglia. Una cosa semplice a dirsi, ma difficile a farsi».

FIOQ: «La Puglia chiuderà l’annata con -70% di olio prodotto» - Ultima modifica: 2021-01-19T09:23:37+01:00 da Giuseppe Sportelli

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