Qualità dell’olio di oliva al centro dell’impegno dell’Alsia Basilicata

qualità olio di oliva
L'Alsia Basilicata è impegnata, con progetti e seminari, a favorire il perseguimento della massima qualità da parte degli operatori lucani della filiera olivicolo-olearia. Nella foto oliveto di Ferrandina (Matera)
Un seminario organizzato dall’Agenzia lucana ha affrontato il tema della qualità dell'olio extravergine di oliva da perseguire dall’oliveto al frantoio

Non può esserci qualità dell’olio extravergine di oliva senza qualità delle olive. Se queste sono danneggiate dalla mosca o presentano altri difetti, ne risentirà inevitabilmente anche la qualità del prodotto finale. È così che il direttore dell’Agenzia lucana di sviluppo e innovazione in agricoltura (Alsia) Basilicata Aniello Crescenzi ha introdotto il seminario dedicato al tema e promosso dall’Agenzia. «L’Alsia rivolge grande attenzione al comparto olivicolo-oleario e all’intera filiera. È un comparto di punta dell’agricoltura lucana su cui il Piano di divulgazione dell’Alsia calibra azioni di aggiornamento e supporto costante, non solo attraverso incontri informativi, ma anche lavorando insieme ad altre istituzioni ed enti di ricerca a progetti di ricerca applicata e trasferimento delle innovazioni».

Il progetto O.r.g.oli.o. Lucano

Progetto O.r.g.oli.o. Lucano
Il Progetto O.r.g.oli.o. Lucano punta ad aumentare la redditività delle aziende olivicole lucane

Fra questi progetti spicca il progetto O.r.g.oli.o. Lucano, nel quale l’Alsia lavora insieme con l’Università della Basilicata per aumentare le basi conoscitive utili ad accrescere la redditività delle aziende olivicole, rispettando la sostenibilità ambientale del processo produttivo. A fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto è stato il docente dell’Università della Basilicata Giuseppe Montanaro. Xylella fastidiosa, riduzione dell’impatto ambientale, varietà locali e impianti ad alta densità, aumento della qualità delle olive e dell’olio gli assi principali intorno a cui si sta sviluppando l’azione di monitoraggio e ricerca del progetto.

Finanziato con la misura 16.2 del Psr 2014/2020 della Regione Basilicata, O.r.g.oli.o. Lucano, come ha spiegato Montanaro, «è un partenariato composto da attori della produzione e della ricerca, con capofila il Consorzio di tutela della denominazione di origine protetta dell’olio extravergine di oliva “Vulture”. L’obiettivo del progetto è favorire la “cooperazione” e lo scambio di conoscenze, per generare nuove idee e trasformare la conoscenza in soluzioni mirate da mettere rapidamente in pratica finalizzandole alla massima qualità dell’olio extravergine di oliva».

Prioritario il controllo della mosca delle olive

mosca olive
Per migliorare la qualità dell'olio extravergine di oliva è prioritario il controllo della mosca delle olive

E proprio alla qualità dell’olio extravergine di oliva, come ha anticipato Crescenzi, è legata la qualità delle olive, per la quale, ha sottolineato Arturo Caponero, responsabile dei Servizi fitosanitari dell’Alsia, è prioritario e fondamentale il controllo della mosca delle olive (Bactrocera oleae). «Per il controllo della mosca delle olive il “dopo dimetoato” deve essere l’integrazione fra metodi agronomico-colturali, metodi bio-tecnologici e perseguimento di sistemi di AWPM (Area Wide Pest Management). O, in parole più semplici, fra monitoraggio, modelli previsionali e difesa integrata. Per combattere la mosca delle olive non basta ricorrere a trappole per la loro cattura, è necessario effettuare il monitoraggio dell’infestazione e sulla base anche di modelli previsionali decidere la tipologia di intervento da effettuare per contenere i danni».

Qualità dell’olio di oliva dall’oliveto al frantoio

Qualità in frantoio
La qualità parte dall’oliveto fino a coinvolgere le successive fasi di lavorazione in frantoio

Dalla qualità delle olive discende quella dell’olio extravergine di oliva, ha ribadito Giovanni Lacertosa, responsabile del Centro di saggio dell’Alsia. «La qualità parte dall’oliveto fino a coinvolgere le successive fasi di lavorazione in frantoio. Essa è la chiave per la redditività della coltura. Occorre perseguirla con scrupolo, con l’applicazione di semplici buone pratiche che contribuiscono dal campo alla bottiglia a fare di un olio extravergine un extravergine di eccellenza».

Qualità dell’olio di oliva al centro dell’impegno dell’Alsia Basilicata - Ultima modifica: 2020-11-30T09:52:41+01:00 da Giuseppe Sportelli

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