Sicilia, campagna olivicolo-olearia con rese più basse ma qualità alta

sicilia campagna olivicolo-olearia
Manfredi Barbera, amministratore delegato della Manfredi Barbera spa, storica società olivicolo-olearia di Palermo, e consigliere nazionale di Federolio
Anticipo sulla raccolta delle olive e qualità più che eccellente nelle aree produttive di pregio. Meno olive sugli alberi ma grande integrità del frutto. Sorpasso sulla Calabria. Le considerazioni del titolare della Manfredi Barbera spa di Palermo

La produzione olivicola ha accusato una leggera flessione rispetto alle attese, sebbene con notevoli differenze fra un territorio e l’altro. Tuttavia le olive sono in generale sane e integre dal punto di vista fitosanitario, tali da accreditare una diffusa buona qualità, con aree di eccellenza più che significative, soprattutto per alcuni territori e alcune cultivar. Sono le prime previsioni sulla campagna olivicolo-olearia in Sicilia, fornite da Manfredi Barbera, amministratore delegato della Manfredi Barbera spa, storica società olivicolo-olearia di Palermo, e consigliere nazionale di Federolio.

In Sicilia favorevole andamento climatico

Olivicoltura siciliana
In Sicilia la produzione olivicola ha accusato una leggera flessione rispetto alle attese, sebbene con notevoli differenze fra un territorio e l’altro.

«L’esito produttivo previsto è il risultato di un andamento climatico, durante l’intera annata, caratterizzato da poca umidità e temperature stabilmente più alte rispetto alla media stagionale, che hanno garantito una perfetta integrità del frutto, con un processo di maturazione anticipato, e quindi fatto iniziare la raccolta prima degli altri anni. Il merito della buona qualità delle olive va alle favorevoli condizioni climatiche. La pioggia, arrivata al momento giusto, ha inciso positivamente sul processo vegeto-produttivo degli olivi. Il caldo notevole registrato in tutta la regione, con medie superiori ai 30 °C nel periodo estivo, ha impedito alle uova della mosca delle olive di schiudersi e assicurato la totale assenza di attacchi di mosca».

Raccolta in anticipo

Raccolta olive
In Sicilia la raccolta è stata anticipata per il prolungato mantenimento delle temperature sopra le medie stagionali

L’andamento generale della corrente campagna olivicolo-olearia siciliana si riflette nell’andamento di quella della Manfredi Barbera. «Quest’anno abbiamo raccolto in anticipo anche di due settimane rispetto ai tempi normalmente previsti. L’anticipo di maturazione è dovuto a specifiche condizioni pedoclimatiche e a un prolungato mantenimento delle temperature sopra le medie stagionali che, soprattutto per le aree costiere della Sicilia, come la nostra, ha determinato anche un frutto più piccolo e concentrato. Ma guardiamo alla nuova produzione con grande fiducia, nel rispetto degli standard qualitativi degli oli extra vergine d’oliva prodotti e commercializzati dallo storico marchio siciliano. Siamo pronti ad affrontare un anno impegnativo, grazie anche al nostro radicamento sui mercati e alla politica di presidio e diversificazione dei canali commerciali».

Produzione olearia pari all’80% dell’anno scorso

Quest’anno la produzione olearia siciliana si attesterà, aggiunge Barbera, intorno all’80% di quella della campagna 2019-2020. «Ma la Sicilia ha raggiunto il secondo posto, dietro la Puglia, nella classifica delle regioni più produttive di olio di oliva, superando la Calabria, storica regione olearia. Ottimi risultati si registrano nell’Agrigentino e nelle aree olivicole della Sicilia orientale, con le Dop Monte Iblei e Monte Etna che segnano quantità e qualità in linea con le attese. Invece il Trapanese e alcune aree del Palermitano registrano un notevole calo della produzione. Nelle zone vocate della tardiva Tonda Iblea, cioè nell’areale compreso tra le campagne di Buccheri e gli altri centri collinari del Siracusano e del Ragusano, le previsioni produttive lasciano ben sperare. Ottime previsioni in termini sia qualitativi sia quantitativi si hanno anche per la Nocellara Etnea, varietà di media maturazione, che non ha dovuto anticipare l’epoca di raccolta».

Olive piccole ma ricche di polifenoli

Olive siciliane
Sotto il profilo morfologico, sostiene Barbera, «le olive raccolte risultano leggermente più piccole, ma con una maggiore concentrazione di polifenoli»

Sotto il profilo morfologico, sostiene Barbera, «le olive raccolte risultano leggermente più piccole, con una maggiore concentrazione di polifenoli, che hanno enfatizzato le caratteristiche organolettiche delle cultivar autoctone, Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola fra tutte. Eccellenti risultati anche per la Nocellara del Belice: nelle campagne di Castelvetrano, in provincia di Trapani, le ottime previsioni in termini sia di qualità sia di quantità si riflettono nelle caratteristiche dell’olio di Nocellara dei Premiati Oleifici Barbera. Esso, anche quest’anno, raggiunge picchi di assoluta eccellenza. Nocellara del Belice, cultivar regina delle olive siciliane, Cerasuola e Biancolilla rappresentano circa l’80% dell’intera produzione dell’azienda».

2021, consumi concentrati nel canale retail

Produzione olearia in Sicilia
Per l’olio italiano, osserva Barbera, il prossimo sarà un anno impegnativo poiché i consumi si concentreranno maggiormente nel canale retail, nei supermercati e nei negozi al dettaglio

Per l’olio italiano, osserva Barbera, il prossimo sarà un anno piuttosto impegnativo poiché i consumi, a causa della crisi nel settore della ristorazione, si concentreranno maggiormente nel canale retail, all’interno dei supermercati e nei negozi al dettaglio. «È una situazione difficile che comunque non ci trova impreparati, grazie a una politica di diversificazione che abbiamo messo in campo negli anni precedenti non solo nei prodotti e nei mercati, ma anche nei canali di distribuzione. Una strategia che ci ha consentito di registrare un +10% nelle vendite del 2019, segno positivo che riscontriamo anche nei mesi di ottobre e novembre 2020. Una grande sfida attende l’olio extra vergine di oliva italiano che, essendo un prodotto di qualità, si colloca in una fascia di prezzo premium destinata a subire ulteriori rincari, con contraccolpi nei consumi a causa della diminuzione del potere d’acquisto delle famiglie».

Sicilia, campagna olivicolo-olearia con rese più basse ma qualità alta - Ultima modifica: 2020-11-25T10:26:48+01:00 da Giuseppe Francesco Sportelli

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