Xylella, considerazioni e proposte di Fidaf e Adaf al Governo Conte

Xylella Puglia
In una lettera aperta al presidente del Consiglio e ad alcuni ministri Fidaf e Adaf Lecce esprimono la loro preoccupazione e sollecitano impegni concreti (foto Franco Nigro, come le altre di danni da Xylella)
La Federazione italiana dottori in scienze agrarie e forestali e l’Associazione dottori in agraria e forestali della Provincia di Lecce hanno scritto una lettera aperta al presidente del Consiglio e ad alcuni ministri esprimendo la loro preoccupazione e sollecitando impegni concreti

I dottori italiani in Agraria e Forestali esprimono la loro preoccupazione per la grave minaccia fitosanitaria all’olivicoltura posta dall’epidemia di Xylella fastidiosa in Puglia e sollecitano una mobilitazione delle risorse su vasta scala e con mezzi finanziari proporzionali alla magnitudine della minaccia. Lo fanno con una lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai ministri delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Luigi Di Maio, per il Sud e la Coesione territoriale Giuseppe Provenzano, dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, firmata dal presidente della Federazione italiana dottori in scienze agrarie e forestali (Fidaf) Andrea Sonnino e della Associazione dottori in agraria e forestali (Adaf) della Provincia di Lecce Antonio Bruno. La Fidaf e l’Adaf Lecce sottopongono inoltre una serie di proposte, tra cui quella di intraprendere un’iniziativa mediterranea di monitoraggio e prevenzione della fitopatia, e offrono la piena collaborazione dei dottori in Agraria e Forestali per le iniziative di rilancio della olivicoltura e di sviluppo integrato delle aree interessate.

Andrea Sonnino
Andrea Sonnino, presidente della Federazione italiana dottori in scienze agrarie e forestali (Fidaf)
Antonio Bruno
Antonio Bruno, presidente dell'Associazione dottori in agraria e forestali (Adaf) della Provincia di Lecce

Ok indennizzi Xylella, ma servono più risorse in Puglia

Xylella 2La Fidaf e l’Adaf della Provincia di Lecce, si legge nella lettera aperta, hanno accolto con grande favore i recenti provvedimenti presi dal Mipaaf in appoggio all’olivicoltura delle aree colpite dall’epidemia di Xylella fastidiosa: gli indennizzi agli agricoltori portano sollievo a un settore duramente danneggiato, mentre gli investimenti per i reimpianti di oliveti, per la diversificazione con altre specie arboree e per la difesa degli olivi monumentali rappresentano importanti contributi alla ripartenza economica, sociale e ambientale delle zone interessate. La Fidaf e l’Adaf, preoccupate comunque per la grave minaccia fitosanitaria all’olivicoltura – che colpisce con gli olivi una importante attività economica e un prodotto faro dell’agroindustria italiana – sollecitano una mobilitazione delle risorse su vasta scala e con mezzi finanziari proporzionali alla magnitudine della minaccia.

Dimensione mediterranea e non solo in Puglia

Xylella 3Inoltre Fidaf e Adaf sottopongono all’attenzione dei destinatari della lettera aperta le seguenti considerazioni.

  1. La severità della fitopatologia e la rapidità della sua progressione impongono di considerare il problema da essa causata nella sua dimensione mediterranea e non solo in quella regionale. È quindi necessario avviare un’opera di sensibilizzazione dei produttori e operatori nel settore dell’olio di oliva dei Paesi mediterranei affinché non cadano nell’errore di sperare di avvantaggiarsi competitivamente grazie alle nostre difficoltà, sottovalutando le capacità di migrare della epidemia, e scelgano quindi l’opzione della collaborazione internazionale per limitare la diffusione sia della Xylella sia del suo vettore. L’impegno della Food and agriculture organization (Fao) ad assistere i Paesi Near Ovest and North Africa (Nena) in programmi di monitoraggio e prevenzione è sicuramente encomiabile, ma ancora limitato. La Fidaf e l’Adaf propongono pertanto che l’Italia assuma un ruolo da protagonista, finanziando e coordinando programmi mediterranei di monitoraggio e prevenzione, affiancati da interventi di formazione e di assistenza tecnica agli agricoltori. Gli organismi internazionali del settore (per esempio Fao, Centre international de hautes études agronomiques méditerranéennes-Ciheam, International fund for agricultural development-Ifad, Union for the Mediterranean-UfM) potrebbero fornire le reti tecniche adeguate per la gestione di questi programmi.

Piani organici di sviluppo del territorio

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  1. Gli interventi di sostegno agli agricoltori e gli investimenti per il recupero dovrebbero essere inseriti in piani organici di sviluppo che non considerino esclusivamente l’olivicoltura, ma siano concepiti in una logica di paesaggio agrario, ovvero di sistema degli agroecosistemi, più che di azienda agraria o di territorio delimitato da confini amministrativi. Interventi a livello di paesaggio agrario permettono di considerare le interazioni dell’ambiente naturale con la componente antropica, nelle sue dimensioni economica, sociale e culturale. La Fidaf e l’Adaf propongono pertanto che venga promossa la programmazione integrata a livello di paesaggio agrario e si mettono a disposizione per offrire il necessario sostegno scientifico e tecnico.

Fondo per la ricerca

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  1. La necessità di muoversi all’interno di un quadro organico di intervento e di sviluppo che guardi al futuro considerando tutti i diversi aspetti del problema (scientifico, economico, ambientale, sociale e produttivo) e che si articoli in azioni concrete coordinate fra loro a sostegno degli operatori, delle amministrazioni locali e del Sistema Italia nel suo complesso, richiede la costituzione di un “fondo per la ricerca” (adeguato e internazionale) destinato specialmente a individuare soluzioni innovative per il contenimento della epidemia e per proporre soluzioni operative concrete per il rilancio integrato delle aree necessarie. Anche per questa proposta ci si può avvalere di realtà già operative e ben radicate nell’area del Mediterraneo, quali il Ciheam, l’International center for agricultural research in the dry areas (Icarda) e la Fondazione Prima (Partnership for research and innovation in the mediterranean area).

Coinvolgere le popolazioni interessate

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  1. I programmi di sviluppo dei paesaggi agrari avranno efficacia solo se elaborati coinvolgendo con metodi partecipativi le popolazioni interessate e tutte le parti in causa. Il lavoro svolto dall’Osservatorio sul dialogo nell’agroalimentare – promosso dalla Fidaf insieme ad altre organizzazioni – offre preziose indicazioni sulle metodologie partecipative che possono essere attuate. Anche in questo caso la Fidaf e l’Adaf si mettono a disposizione per offrire suggerimenti e proposte operative.
Xylella, considerazioni e proposte di Fidaf e Adaf al Governo Conte - Ultima modifica: 2020-11-02T12:27:43+01:00 da Giuseppe Sportelli

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