Scadono mercoledì 30 settembre 2026 le iscrizioni alla sesta edizione di “Extra Cuoca – Il talento delle donne per l’olio extravergine di oliva”, la competizione nazionale rivolta alle cuoche professioniste che punta a consolidare il legame tra l’eccellenza elaiotecnica e la ristorazione d’autore. La partecipazione è gratuita e richiede la compilazione del form sul sito ufficiale dell’evento. Per le aziende e per gli operatori del settore, il concorso rappresenta un canale strategico di promozione della cultura dell’olio evo d’alta gamma, trasformando i cuochi nei primi ambasciatori della qualità olivicola italiana verso il consumatore finale.
Sinergia tra filiera, associazionismo e ristorazione
Promosso dal Comitato di Coordinamento del Premio Ercole Olivario, dall’Associazione Nazionale Donne dell’Olio APS e da Lady Chef (dipartimento femminile della Federazione Italiana Cuochi), il concorso nasce con un duplice obiettivo: valorizzare il profilo professionale delle donne in cucina e promuovere una conoscenza analitica dell’olio extravergine d’oliva. L’iniziativa stimola un utilizzo consapevole della materia grassa nelle preparazioni culinarie, superando l’impiego generico dell’olio a crudo per valorizzarne invece le caratteristiche chimico-fisiche, la resistenza termica e l’impatto sensoriale nel pairing con il cibo.
La formazione sensoriale ed elaiotecnica di ExtraTasting
A testimonianza della centralità della formazione nella filiera, la manifestazione ha proposto a Perugia la sessione formativa ExtraTasting. Il modulo ha approfondito i profili organolettici, nutrizionali e salutistici dell’olio evo con la guida di Sonia Esposto (docente al Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università degli Studi di Perugia), focalizzandosi sulle tecniche di degustazione e sugli abbinamenti molecolari e sensoriali con diversi alimenti.
Successivamente, la chef Ada Stifani (docente all’Università dei Sapori di Perugia e patronne di Ada Gourmet) ha illustrato la gestione dell’olio come elemento strutturale nelle ricette, mentre la giornalista e assaggiatrice Daniela Ferrando ha fornito indicazioni sulla corretta stesura della carta degli oli nel menu e sulla comunicazione del valore aggiunto della produzione olearia alla clientela.
La vetrina delle eccellenze: le cultivar in gara
Il paniere a disposizione delle concorrenti è composto dagli oli finalisti della 34ma edizione del Concorso Nazionale Ercole Olivario e della 5a edizione de La Goccia d’Ercole.
Le schede tecniche, consultabili online, permettono alle chef di selezionare campioni che rappresentano l’ampia biodiversità olivicola italiana: dalle produzioni Dop e igp alle monocultivar d’eccellenza (tra cui Dritta, Intosso, Coratina, Ogliarola, Itrana, Caninese, Bosana, Moraiolo, Tonda Iblea e Cerasuola). Questo meccanismo permette una reale valorizzazione delle specificità territoriali e delle peculiarità fruttate (dalle produzioni abruzzesi a quelle pugliesi fino a quelle della Sicilia, della Sardegna, del Lazio, dell’Umbria e della Toscana) — dal leggero all’intenso — nelle diverse preparazioni della ristorazione professionale.
Regolamento, categorie di gara e giuria
Le partecipanti possono presentare fino a quattro ricette originali, una per ciascuna categoria prevista: Antipasti e altre preparazioni, Primi Piatti, Secondi Piatti e Dolci. La valutazione dei piatti sarà curata da un Collegio di esperti d’assaggio e professionisti del settore, con criteri fondati
- sulla capacità di esaltare la specifica cultivar impiegata,
- sull’armonia gustativa,
- sulla qualità delle materie prime locali
- e sulla sostenibilità del profilo nutrizionale.
La prova dal vivo a Perugia
Le candidate individuate dalla fase di selezione su carta si sfideranno nella “Sfida ai fornelli” finale, in programma martedì 1° dicembre 2026 a Perugia. In questa sede, le finaliste prepareranno i propri piatti dal vivo sotto la supervisione di un commissario di cucina e di giurie specializzate composte da tecnici dell’olio e chef. L’evento si concluderà con la proclamazione delle 8 vincitrici (prime due classificate per ogni categoria), siglando una sinergia virtuosa tra produzione olivicola, trasformazione e alta cucina.











