Olivicoltura e territorio
Più che per altre filiere, la multifunzionalità dell’olivicoltura e il suo legame storico, paesaggistico e culturale con il territorio rappresentano un’opportunità per lo sviluppo di adeguate strategie di settore
Il futuro della filiera verso l’economia circolare
Le molecole organiche, che rendono gli scarti di produzione dell’olio un rifiuto difficile e costoso da gestire, sono le stesse che, per le loro proprietà chimiche e biologiche, concorrono a diventare una vera e propria risorsa
Sansa, risorsa vitale per l’economia circolare della filiera
Al meeting di Eurolivepomace, Assitol ha ribadito la centralità del settore sansa all’interno della filiera olivicola e la sua importanza nel filone delle agroenergie.
Olive da mensa: fermentazioni più rapide con le colture starter
Innovazione biotecnologica nella trasformazione delle olive da tavola: l’inoculo di colture starter (colture microbiche selezionate) consente di standardizzare il processo fermentativo e ottimizzare la qualità del prodotto
Olio bio, comparto in rapida evoluzione
Un settore in espansione, con produzioni sostenibili che nel tempo si stanno distinguendo per il livello qualitativo medio-alto. Le nuove sfide ma anche le possibilità di crescita, emerse di recente al premio Biol 2018
Oliveti di collina, recupero e razionalizzazione
L’olivicoltura eroica, questo il titolo dell’incontro organizzato dall’Igp Toscano in cui si è parlato del rischio abbandono e delle possibilità di recupero e razionalizzazione degli oliveti collinari e terrazzati
La gestione degli olivi monumentali e secolari
Sugli alberi plurisecolari gli interventi cesori devono essere mirati a mantenerne la vitalità nel tempo. Le indicazioni dei ricercatori che hanno curato un’iniziativa di tutela e valorizzazione di questi esemplari in Sardegna
Danni da gelo, le stime aggiornate
Si fanno più evidenti le ripercussioni delle gelate di fine febbraio: 120 milioni di euro la stima dei danni da gelo comunicata da Unaprol
Quale olivicoltura per gli areali infetti da Xylella?
Il rilancio dell’olivicoltura salentina deve passare per reinnesti e reimpianti con varietà tolleranti al batterio della xylella fastidiosa, ma è anche necessario proseguire con un’attenta gestione agronomica degli oliveti ancora sani

















