La crescente maturità della ricerca su uno dei patogeni vegetali più dannosi al mondo, Xylella fastidiosa, è emersa con evidenza alla 5ª Conferenza europea sul batterio organizzata in Puglia, a Mola di Bari, dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in collaborazione con il progetto BeXyl di Horizon Europe, la rete di ricerca Euphresco III, l’Istituto agronomico mediterraneo di Bari (Ciheam Bari), il Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto per la protezione sostenibile delle piante (Cnr-Ipsp) e il Servizio fitosanitario regionale della Puglia. Infatti nei tre giorni in cui la conferenza ha riunito circa 400 fra ricercatori, decisori politici e portatori di interesse provenienti da tutta Europa e oltre, sono stati presentati risultati sempre più concreti su
- resistenza dell’olivo,
- controllo biologico,
- gestione dei vettori
- e sistemi di sorveglianza,
con un impatto diretto sulle politiche e sulle pratiche di gestione sul campo.
Dalla Conferenza europea Efsa progressi e prospettive
Basandosi su oltre un decennio di ricerca, a 13 anni dalla prima individuazione di Xylella fastidiosa subsp. pauca come agente della sindrome del disseccamento rapido dell’olivo, che ha devastato gli storici oliveti pugliesi, la conferenza ha fatto il punto sui progressi scientifici e ha delineato le prospettive future.
Gli interventi hanno trattato
- la resistenza dell’olivo come ospite del patogeno,
- i progressi nella lotta biologica e integrata,
- la biologia e il controllo dei vettori,
- la modellizzazione epidemiologica,
- la sorveglianza,
- la malattia di Pierce della vite
- e le dimensioni sociali ed economiche dell’epidemia.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle testimonianze dirette di agricoltori e comunità colpite.
I temi degli studi presentati
La prima sessione, dedicata alla resistenza dell’olivo a Xylella fastidiosa, ha rappresentato uno dei momenti chiave di questa edizione, rispecchiando la crescente mole di risultati ottenuti grazie agli sforzi congiunti della ricerca finanziata da Horizon Europe, dall’Efsa e dagli Stati membri per far progredire la comprensione scientifica e sviluppare soluzioni concrete.
Gli studi presentati hanno approfondito le basi genomiche e molecolari della resistenza nelle diverse cultivar di olivo presentando studi di lungo termine sul campo circa le risposte delle cultivar e approcci innovativi come l’editing genomico e l’analisi del microbioma. Questi sviluppi aprono nuove prospettive verso strumenti che potrebbero sostenere la rigenerazione dell’olivicoltura nelle aree colpite.
Tavola rotonda sull’applicazione delle politiche Ue
A latere della conferenza principale una tavola rotonda, che ha riunito i servizi per la protezione delle piante di Italia, Spagna, Francia e Portogallo, ha esaminato oltre un decennio di applicazione delle politiche Ue nel contesto del quadro normativo su Xylella. Le visite sul campo nelle zone pugliesi colpite dall’epidemia hanno permesso ai partecipanti di osservare da vicino le iniziative in corso per l’eradicazione, il contenimento e la rigenerazione del comparto olivicolo.








